Le richieste dei mutui sono in continua diminuzione

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Nell’anno appena concluso, i dati sulle richieste di finanziamenti per acquistare una casa hanno registrato un crollo praticamente verticale, visto che oggi chi decide di fare il grande passo, lo deve fare contando sui propri risparmi.

 Come valutare la rata del mutuo

Gli ultimi dati infatti, hanno mostrato che sono poche le persone che alla fine riescono ad ottenere un mutuo per comprare  un immobile. E a questo vengono date molte spiegazioni come riporta un articolo del Sole24 ore: “Secondo Nomisma il 2013 dovrebbe chiudersi con un calo dei prezzi intorno all’8,3%, mentre il numero totale di transazioni dovrebbe avvicinarsi alle 400mila unità, ancora in calo rispetto al 2012, quando si erano attestate intorno alle 444mila, e già si parlava di un balzo indietro di trent’anni ai livelli degli anni Ottanta. Già l’anno scorso, inoltre, gli acquisti con relativa accensione di un mutuo ipotecario erano crollati addirittura del 38,6% rispetto al 2011, mentre il valore dei mutui erogati si era fermato a 19,6 miliardi, a fronte dei 34,3 miliardi erogati nel 2011: un meno 42,8%. Secondo l’ultimo rapporto MedioFimaa nei primi nove mesi del 2013 si è registrata un’ulteriore contrazione del 12% (a 18,9 miliardi di euro). In tre anni quindi le erogazioni si sono più che dimezzate, passando dai 58,2 miliardi di euro del 2010 ai circa 23,4 attesi per fine 2013”.

Mutuo agevolato, come fare la domanda

Infine c’è il problema della tassazione sulle case: Alla fine dell’anno le famiglie italiane rimangono ancora con il fiato sospeso: la regolamentazione delle tasse sulla casa sono ancora in via di definizione. Il 2013 ha visto l’apparente abolizione dell’Imu sulla prima casa sostituirsi con un nuovo tributo lo Iuc, suddiviso in due voci la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) e la Tari (Tassa sui rifiuti), ma di aggiustamenti in corsa ce ne saranno ancora nel 2014.