Come si calcola il tasso dei finanziamenti

di Redazione Commenta

Uno dei maggiori problemi che si incontrano quando si pensa  di acquistare un immobile è la stipula di un prestito, primo perchè si tratta di un impegno che ci accompagnerà per gran parte della nostra vita, e in secondo luogo perchè   chi non conosce a fondo l’economia e la  finanza proverà una grande confusione derivante dal fatto che la maggior parte delle persone non conosce i principi e i termini basilari che le banche adoperano per illustrare i loro prodotti.
Quindi proviamo a capire con quali modalità si calcola il tasso del mutuo, dopo aver fornito alcune delucidazioni sui principali termini che andremo ad utilizzare.

Surroga del mutuo, vantaggi e svantaggi
Euribor: letteralmente indica “Euro Interbank Offered Rate” ed è il tasso europeo di riferimento per i mutui a tasso variabile. Esso viene diffuso quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea la quale provvede a calcolarlo operando una media ponderata dei tassi di interesse utilizzati dalle banche europee per concedere prestiti.

Eurirs: è l’acronimo di “Euro Interest Rate Swap” e rappresenta il tasso europeo interbancario utilizzato per i mutui a tasso fisso. Anche questo viene giornalmente diffuso Federazione Bancaria Europea che provvede al suo calcolo attraverso la media ponderata delle quotazioni alle quali le banche dell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap.

Tasso Ufficiale di Riferimento BCE: Viene determinato dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ed è, sostanzialmente, il tasso con cui con cui la Banca Centrale concede prestiti alle altre banche nelle operazioni di rifinanziamento. Esso, inoltre, viene utilizzato come parametro di indicizzazione per i mutui a tasso variabile.

Come valutare la rata del mutuo

Spread: rappresenta l’elemento che differenzia le offerte proposte dalle varie bache poichè è la percentuale che ogni banca aggiunge al tasso di riferimento per realizzare il suo guadagno.
Vediamo, quindi, come si calcola il TAN, ossia il tasso di interesse a seconda delle diverse tipologie di mutuo:

Per il mutuo a tasso variabile occorre sommare al Tasso Ufficiale di riferimento BCE lo Spread
Per il mutuo a tasso fisso occorre sommare all’Eurirs lo Spread
Per il mutuo a rata costante, invece, occorre sommare l’Eurirs allo Spread per i primi 10 anni e successivamente l’Euribor allo Spread.