Mutuo: come si calcola l’importo massimo da poter richiedere

di Daniele Pace Commenta

Una delle principali domande che si fanno tantissime persone nel momento in cui hanno intenzione di fare richiesta per un mutuo è ovviamente quella relativa all’importo massimo a cui si può puntare. In poche parole, qual’è l’importo di denaro che si può effettivamente chiedere alle banche.

Prima di tutto, è bene mettere in evidenza come non si tratta certamente di un calcolo eccessivamente complicato, visto che sono pochi e specifici i fattori che è necessario seguire con la massima attenzione. 

Nella maggior parte dei casi, l’importo massimo che si può richiedere ad una banca per quanto riguarda il mutuo non va oltre l’80% del valore di mercato che caratterizza l’immobile che si ha intenzione di acquistare o che è oggetto di ipoteca.

L’ipoteca non è altro che un diritto reale che la banca ha la possibilità di vantare sulla casa che viene posta come garanzia. In poche parole, la banca va a proteggere i suoi interessi rispetto al pericolo che il debito possa non ottemperare più ai suoi debiti. Insomma, la classica situazione in cui il debitore non riesce, per i più disparati motivi, a pagare le rate del mutuo.

Quindi, questo aspetto è sicuramente interessante per capire come sia difficile, o quasi impossibile, ricevere un finanziamento caratterizzato da un importo uguale oppure più alto rispetto al valore della casa che viene posta come garanzia. Giusto per fare un esempio, nel caso in cui la casa presenti una valutazione di 220 mila euro, c’è la possibilità di ottenere un mutuo dall’importo più alto pari a 176 mila euro. Si tratta proprio dell’80% della somma iniziale.

Non vi preoccupate, però, dal momento che non è così impossibile ottenere il finanziamento del 100% del mutuo. Qualche eccezione, in effetti, esiste. Grazie alla delibera CICR risalente al 1995, c’è la possibilità di ricevere un finanziamento pari al 100% rispetto al valore dei beni che sono stati oggetto di ipoteca.

Per poter raggiungere tale obiettivo, serve prima di tutto considerare altre garanzie, come ad esempio delle polizze di assicurazione, dei fondi di garanzia, dei contributi a carico dello Stato oppure delle fideiussioni bancarie piuttosto che assicurative. D’altro canto, però, si tratta pur sempre di teoria, mentre nella vita di tutti i giorni le cose vanno molto diversamente, dal momento che gran parte delle banche si oppongono con un netto rifiuto alla concessione di un mutuo al 100%, volendosi tutelare contro i rischi di un debitore inadempiente.