Mutui Friuli Venezia Giulia: Bando per le famiglie in scadenza

Stanno per scadere, nella Regione Friuli Venezia Giulia, i termini di partecipazione ad un importante Bando messo a punto dall’Amministrazione regionale a favore di quei lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali e che sono contestualmente in difficoltà con il pagamento della rata mensile del mutuo. La scadenza per la presentazione delle domande, infatti, è fissata per venerdì prossimo, 1 ottobre 2010, termine ultimo per inoltrare le istanze a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure a mano direttamente presso la sede di Udine, al numero 1 di via Aquileia, della  Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia S.p.A.. Alla domanda di contributo per il pagamento dei mutui per la casa, che deve essere redatta su un apposito modello, deve essere altresì allegata la dichiarazione, a cura della Banca, che quantifica gli interessi di mora che sono maturati e che non sono stati pagati sul mutuo per la prima casa a partire dalla data dell’1 luglio 2008 e fino all’11 giugno del 2009.

Assicurazione Casa InChiaro di Banca Sella

Per una casa spesso non è importante solamente comprarla, magari con un mutuo, ma anche assicurarla al fine di mettersi a riparo e proteggersi dagli imprevisti. Tra i prodotti sul mercato che soddisfano tale esigenza c’è “Casa InChiaro“, un prodotto assicurativo di Banca Sella che, innanzitutto, protegge dai danni all’abitazione ed al suo contenuto con tutte le coperture associate alla garanzia incendio. Inoltre, “Casa InChiaro” copre anche il rischio di danni ad altre persone causati dal contraente, dai propri familiari ma anche dal proprio animale domestico, nonché i casi di furto, scippo e rapina in casa. Per il furto è possibile assicurarsi, a fronte del pagamento di un premio, fino ad un massimale di 50 mila euro per la casa che funge da dimora abituale, e fino a 15 mila euro per la dimora saltuaria, mentre il massimale di responsabilità civile è pari a ben 1 milione di euro in modo tale da garantirsi la tranquillità propria e dei propri familiari.

Mutui: Financial Stability Board mette alla prova il “sistema”

“Meglio tardi che mai”, recita il proverbio degli eterni ottimisti; ma soprattutto di quelli che cercano una giustificazione “filosofica” al loro irritante temporeggiare dinanzi alle pressanti richieste di qualcuno che chiede loro di fare qualcosa per risolvere una situazione che così non può continuare a funzionare. “Meglio tardi che mai”, dunque, potrebbe essere anche la risposta fornita dal Financial Stability Board (organismo internazionale di controllo bancario guidato da Mario Draghi) a tutti coloro i quali volessero oggi rimproverargli di aver atteso così a lungo per avviare una verifica delle pratiche seguite dai suoi componenti nella sottoscrizione e concessione dei mutui casa.

Mutuo casa: scegliere il tasso più conveniente

Qual è in questo momento il “miglior” tasso per stipulare un mutuo casa? Il tasso fisso o quello variabile? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che il tasso migliore per eccellenza non esiste, ma di sicuro è possibile andare a scegliere la soluzione di finanziamento immobiliare più adatta alle proprie esigenze. Tutto o quasi dipende sia dalla natura del reddito familiare, sia dall’andamento delle entrate mensili e di quelle prospettiche, ragion per cui quel mutuo che a prima vista, e magari per i primi anni, può sembrare vantaggioso, poi a causa di dinamiche di mercato, e/o di mutate condizioni e capacitò di reddito e di risparmio, può anche non esserlo più. Attualmente in Italia i costi da sostenere su un mutuo sono più bassi per la formula a tasso variabile, a fronte dell’incertezza della rata futura, mentre il mutuo a tasso fisso è più caro, con uno scarto medio di oltre due punti percentuali, ma a fronte di oneri maggiori si ha la certezza di pagare una rata fissa per l’intera durata del piano di ammortamento.

Mutui fraudolenti: sgominata organizzazione al femminile da 10 milioni di euro

Per chi è stato bambino quando lo eravamo anche noi, uno dei cartoni animati più popolari ed impossibili da dimenticare è senza dubbio l’intrigante “Occhi di gatto”: tre sorelle, bariste di giorno, di notte si trasformavano in una banda di ladre con l’intento di ricostruire l’opera di Michael Heinz, il loro amato padre. Donne e delinquenza è un binomio così insolito, infatti, da suggerire che anche qualora esse siano delle criminali, hanno sempre un nobile fine che le smuove. Non così nel caso di frode sui mutui scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma: le Fiamme Gialle della Capitale hanno infatti sgominato una banda tutta al femminile che è stata capace di “taroccare” mutui per un valore di circa 10 milioni di euro.

Postaprotezione Incendio Mutui: non mandare il tuo investimento in fumo…

A costo di risultare pedante, mi ripeto anche questa volta: non è il caso di prendere sottogamba un investimento, che passa attraverso l’indebitamento, come il mutuo. Un po’ perché in questa epoca di amori fulminei e divorzi facili, il mutuo resta l’unico matrimonio cui si è obbligati a tener fede; un po’ perché si tratta sempre di cifre molto importanti, di interessi che rendono queste stesse cifre ancor più rilevanti, e davvero non ci sembra il caso di affrontare a cuor leggero un argomento che può fare la differenza tra una famiglia felice ed un’altra più preoccupata. Tra le tutele che chi accende un mutuo spesso evita di tenere in considerazione, quella dell’assicurazione è sicuramente la prima e la più urgente.

Mutui, affitti, Euro: dal 2002 ogni famiglia spende 10mila euro in più per la casa!

Benché siamo tutti sostanzialmente concordi nell’affermare che acquistare casa sia un investimento, non possiamo nasconderci una realtà secondo la quale anche questo investimento deve soggiacere alle regole di un mercato che continua ad acquisire valore, naturalmente aumentando il valore degli immobili e quindi impoverendo le famiglie italiane che si imbarcano nell’impresa di acquistare. Il meccanismo del conto è molto semplice da intuire: se acquistare casa costa di più perché il valore della casa stessa è cresciuto a causa dell’esplosione del mercato, crescerà anche l’importo del mutuo necessario per l’acquisto e quindi gli interessi che su questo mutuo vengono applicati; il tutto a scapito delle famiglie, che si ritrovano in mano un bene di proprietà ma sono sostanzialmente più povere e portate a risparmiare denaro evitando di re-immetterlo nel circolo, con la conseguente paralisi dell’economia.

Mutui in Franchi Svizzeri? Cambio Sconsigliato

Poteva essere un affare, invece si sta rivelando un clamoroso errore di valutazione. Stipulare un mutuo in franchi svizzeri, benché sia un’opzione rara e solo sporadicamente concessa dalle banche all’interno del rispettivo ventaglio di proposte avanzate da ciascuna (a quanto risulta, solo il Gruppo UBI e Banca popolare di Sondrio), non conviene a nessuno, anche se in passato c’è stata una vera e propria corsa a questo genere di investimento. Questo perché la valuta cantonale viaggia, in questi giorni, ai massimi storici rispetto all’euro: una moneta continentale viene scambiata con 1,30 franchi, il che significa – invertendo i fattori – che un franco svizzero vale 0,77 euro, con previsioni che si spingono fino a 0,83 come valore di cui sembra plausibile il raggiungimento entro fine anno.

Il mutuo diventa un investimento per il futuro

Il mattone per gli italiani rappresenta una sicurezza, un bene rifugio. Sottoscrivere un mutuo casa per contrastare la crisi e assicurarsi un futuro, secondo Supermoney (sito di confronto mutui on line) l’affermazione sembrerebbe paradossale in tempi di difficoltosa ripresa economica, invece é più che coerente. Sono molte le famiglie che rischiano di non riuscire a pagare le rate mensili a causa del persistere della disoccupazione, ma chi invece é nelle possibilità cerca subito di “investire” acquistando casa.

E’ proprio questa situazione di “quieta incertezza” ad essere il momento migliore per investire sugli immobili – sottolinea Supermoney -. O almeno è quello che hanno pensato sempre più famiglie italiane, ingolosite dal basso livello dei tassi legati ai mutui casa e sicure che investire sul mattone sia il modo migliore per tutelarsi.

Moratoria mutui PMI: domande a quota 220 mila

Alla fine dello scorso mese di luglio ammontavano a ben 220 mila le domande di sospensione della quota capitale di mutui, finanziamenti e leasing da parte delle piccole e medie imprese. A darne notizia con una nota ufficiale è stato nella giornata di ieri, il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha fornito un nuovo aggiornamento riguardo all’andamento delle richieste inerenti l’accesso alla moratoria sui debiti delle PMI così come definita nell’Avviso comune siglato dall’ABI, MEF ed associazioni delle imprese nei mesi scorsi; la moratoria a favore delle PMI, lo ricordiamo, a seguito di una proroga è ancora aperta e scade il 31 gennaio del prossimo anno. Di queste 220 mila domande, ben 170 mila sono state già accolte sempre in base al monitoraggio al 31 luglio scorso; un’ampia quota di queste risulta essere ancora in esame tenendo conto del fatto che ci vogliono all’incirca 30 giorni tra la presentazione della domanda e l’esito dell’istruttoria.

Mutui USA: Richieste in calo, Rifinanziamenti in picchiata

“Quando l’America ha il raffreddore, in Europa è in arrivo l’influenza”. Non è un cattivo auspicio per la – ahinoi – imminente stagione fredda, bensì una frase pronunciata da un economista per spiegare la dipendenza del mercato del Vecchio Continente dagli Stati Uniti, dove le conseguenze di una crisi possono essere devastanti (il raffreddore) anche se probabilmente lo saranno in misura minore rispetto a quanto avvenuto altrove (l’influenza in Europa). Poi, in verità, la storia recente ha dimostrato quanto le cose non stiano proprio così, però non è possibile non annotare che lo stato di salute dell’economia americana è un barometro cui siamo costretti a fare riferimento se vogliamo capire quali potrebbero essere i trend che investiranno anche il nostro sistema, sempre a meno di enormi differenze strutturali…

Fondo solidarietà mutui prima casa con Unicredit

Unicredit Group, in merito alla misura del Fondo di Solidarietà dei mutui per la prima casa, ha pubblicato sul proprio sito Internet una pagina dettagliata sulle caratteristiche della misura, ed anche il link al sito del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze dove si attende già da un paio di settimane la pubblicazione online dei moduli al fine di poter presentare le istanze. Così come per la moratoria Abi – Consumatori, anche l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui per la prima casa è subordinato al rispetto di opportuni requisiti. Accedendo a tale misura, innanzitutto, il periodo di sospensione delle rate del mutuo è pari a ben 18 mesi a fronte dello spostamento di tutte le rate in coda al piano di ammortamento; su queste rate, per la famiglie, non graverà il peso degli interessi che matureranno in quanto questi vengono proprio coperti dal Fondo di solidarietà dei mutui prima casa.

Sonni tranquilli con Postaprotezione Mutuo

Si cerca la casa dei sogni, quindi si stipula il mutuo per acquistarla. Il percorso, detto così, sembra tanto lineare da poter quasi essere definito banale. Ma siamo davvero sicuri che tanto poco possa essere sufficiente? Sì, è vero: in sé il mutuo è il requisito minimo. Ma sono ormai sempre di più gli istituti di credito che aggiungono al finanziamento per l’acquisto della casa di proprietà anche un prodotto assicurativo, reciprocamente previdenziale: a fronte di una spesa un poco maggiore a carico del cliente, che la corrisponde in ogni singola rata del piano di rimborso, la banca offre al mutuatario la tutela nel caso in cui qualche tragico evento lo ponga nell’impossibilità di rifondere le rate; contestualmente, si mette al riparo da questa eventualità dal momento che non è interessata a trovarsi il portafoglio pieno di immobili difficilmente vendibili.

Mutui: Piemonte capofila della rimonta a Nord-Ovest, +9%

Crisi alle spalle? Forse. Questo, almeno, è quanto viene automatico esclamare se si guarda ai dati relativi alle compravendite di abitazioni in Piemonte, una delle regioni-traino d’Italia e quindi anche laboratorio attendibile per chi sia in cerca, come noi, di indicazioni utili per interpretare le prospettive future del settore immobiliare (e con esso, vista la sua significativa incidenza sull’economia nazionale, sul nostro Sistema Paese nel suo complesso). A dare la buona notizia è l’elaborazione dei dati dell’Istat da parte dell’Ufficio studi di Unioncamere Piemonte, guidato da Roberto Strocco: compravendite cresciute quasi del 2% (+1,8, per amore di precisione) anno su anno con rilevazione circoscritta al primo trimestre.