Mutui: 7 famiglie su 10 optano per l’indebitamento

Il mercato immobiliare deve ancora riprendersi pienamente dalla crisi e la ripresa e’ rinviata alla seconda meta’ del 2011 a detta degli analisti che monitorano le variabili economiche, ma nonostante questa congiuntura economica il mattone resta sempre la passione degli italiani che continuano ad indebitarsi per comprare casa risollevando così le sorti del settore. Una propensione ora certificata anche dall’indagine condotta da Tecnoborsa su “Le famiglie italiane e il mercato immobiliare”. L’Indagine 2010 di Tecnoborsa ha cercato, in particolare, di approfondire le propensioni e le preferenze delle famiglie italiane.

Fondo di Solidarietà, Tremonti sblocca lo stallo: via il 15 novembre

Finalmente! Al termine di una gestazione elefantesca, interminabile, lunga quasi 3 anni, il “Fondo di Solidarietà” (destinato ai titolari di mutuo per l’acquisto della prima casa in difficoltà con il pagamento delle rate) sembra vicinissimo a diventare realtà. Del resto, lo avevamo annunciato anche quando si era parlato di misura giunta in dirittura d’arrivo: mancano i decreti attuativi, servono una serie di circolari per spiegare alle banche e a tutti gli altri “agenti” (qui usato per designare tutta la burocrazia che ruota intorno) come muoversi, bisogna trovare la copertura finanziaria necessaria al fine di far funzionare tutto questo… Ma il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, lontano dai riflettori delle polemiche che investono altri suoi colleghi di Governo e ben distante anche dall’immobilismo di alcuni di costoro, ha tenuto a prendere di petto la situazione per andare a sbloccarla. Con successo.

Mutui USA, Bernanke annuncia “Indagini sui pignoramenti”

Smentendo il vecchio adagio secondo cui se l’economia statunitense ha il raffreddore certamente in Europa si sta preparando un attacco influenzale, la situazione vede l’America in difficoltà molto maggiori rispetto a quelle del Vecchio Continente nel rilancio della domanda (la quale, anzi, deve essere sostenuta “alla vecchia maniera”, ossia svalutando il dollaro così che il prezzo dei prodotti venduti – in dollari, appunto – scenda sui mercati internazionali e li renda più appetibili). Anche se, a guardare i dati macroeconomici, anche negli Stati Uniti sembra essersi da qualche tempo innescata una ripresa trainata dal settore immobiliare. Le vendite di case hanno infatti segnato un balzo del 10% rispetto alle rilevazioni dell’anno precedente.

Mutui e Crisi: il Piano Famiglie

Detto di quanto lo Stato si è impegnato a mettere in campo per agevolare il pagamento delle rate del mutuo da parte di famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro, vediamo cosa offrono invece le banche italiane in situazioni analoghe. Torniamo, dunque, a parlare del “Piano Famiglie”, soluzione già adottata da 28mila nuclei nonostante le stime parlassero di una platea potenziale compresa nella forchetta 90/120mila. La moratoria delle banche è preferibile, rispetto a quella proposta dallo Stato, per una serie di ragioni: anzitutto, perché non ha posto in essere uno stanziamento limite superato il quale non ci saranno più fondi (mentre è stato calcolato che l’aiuto pubblico possa arrivare a soddisfare circa 5mila domande, per giunta al termine di una trafila abbastanza lunga e impegnativa).

Mutuo Cooperazione: finanziamento chirografario per le cooperative

Con la formula del finanziamento chirografario, quindi senza il rilascio di garanzie reali, e con un tasso calmierato, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, a seguito di un accordo siglato con la Confcooperative Varese, ha annunciato il lancio di “Mutuo Cooperazione“, lo strumento di accesso al credito che suggella la collaborazione tra l’Istituto e l’associazione delle cooperative nell’ambito delle iniziative che danno credito alla solidarietà. In particolare, a fronte di qualsiasi investimento aziendale, la cooperativa può accedere al Mutuo Cooperazione al fine di poter agevolare le operazioni di rafforzamento del patrimonio della cooperativa stessa; non a caso, a fronte di ogni aumento del capitale sociale, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate potrà erogare a favore della realtà cooperativa un finanziamento chirografario per un controvalore che può arrivare fino allo stesso importo.

Mutui e Crisi: i fondi pubblici di sostegno alle famiglie

Mutui e crisi: il binomio ritorna. Non per tutti, infatti, la fase più virulenta della recessione è alle spalle: se le banche sono tornate a fare affari e il sistema produttivo può sembrare in ripresa, è vero anche che ci sono ancora risparmiatori costretti a fare i conti con salari contratti quando non addirittura scomparsi, o ridimensionati dalla cassa integrazione. Cerchiamo allora di aiutare costoro, se non altro a scoprire quali potrebbero essere gli aiuti stanziati a livello nazionale cui è possibile chiedere di fare ricorso.

Mutui ipotecari: domanda in calo

A settembre 2010 la domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie italiane continua a essere inferiore rispetto allo stesso mese del 2009, si tratta di una dominuzione del 4%. Complessivamente, dall’inizio dell’anno il totale delle richieste di mutui si è ridotto del 3% rispetto all’analogo periodo del 2009 (primi 9 mesi). Il risultato arriva da EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 75 milioni di posizioni creditizie. Innanzitutto occorre ricordare che chiedere un mutuo e ottenerlo non é propriamente semplice, occorrono opportune garanzie reddituali e ovviamente l’ipoteca sulla casa, la banca in questo modo si assicura la possibilità, che nel caso in cui il mutuo non venga rimborsato (per un qualsiasi motivo), il diritto di espropiare il bene (la casa in questione) dato in garanzia con la sottoscrizione del mutuo.

Mutui, Consiglio di Stato vs. Antitrust: “Portabilità ok, avanti così”

Lo scorso venerdì, il Consiglio di Stato ha scritto una sentenza – come sempre in Italia – destinata a fare molto discutere. Ne parliamo, naturalmente, anche noi, non fosse altro perché concerne l’argomento di principale interesse di questo blog: i mutui. Alcuni mesi (anzi: stiamo parlando di quasi due anni!) or sono, le associazioni dei consumatori, in questa particolare occasione di battaglia guidate dal “generale” Antitrust (quindi un pezzo da cento, essendo un organismo di controllo e non un collettore di intenti ed opinioni), avevano presentato un esposto ricorrendo contro una ventina di istituti di credito, accusati di “utilizzare delle pratiche commerciali non corrette” rispetto alla normativa vigente sulla portabilità gratuita dei mutui.

Mutui Subprime USA: vecchi rischi, nuovi controlli

Mutui Subprime, atto secondo. Con la differenza, non da poco, che se il mercato è tornato a fare quello che sapeva fare benissimo anche prima dell’esplosione della bolla speculativa nel 2007 (e soprattutto con le conseguenze che abbiamo visto a partire dai primi mesi del 2008), chi deve svolgere attività di garanzia e controllo se non altro sa a cosa si può andare incontro se si lascia che la molla della finanza creativa e poco trasparente torni a caricarsi. Negli Stati Uniti, ad esempio, case di investimento e risparmiatori sono tornati sul piede di guerra, ed hanno cominciato a chiedere maxi risarcimenti alle banche che, come ha fatto un colosso del credito quale è Bank of America, stanno tornando a fare profitti mediante la collocazione di prodotti di dubbia qualità, legati a subprime il cui valore si è dissolto.

Mutui, portabilità gratuita non rispettata: annullate multe dell’Antitrust alle banche

Se in banca non accettano la portabilità del nostro mutuo, cioè il suo trasferimento a un altro istituto di credito che ci ha offerto condizioni migliori, cosa possiamo fare? Oppure lo consentono facendoci pagare delle spese? Ebbene dobbiamo ricordare che la portabilità é un diritto sancito dalla legge che deve essere totalmente gratuito. In alcuni casi ci sentiremo dire che il nostro mutuo è stato cartolarizzato, cioè ceduto a una finanziaria o a un’altra banca e quindi non può essere rinegoziato o surrogato. In questo caso occorre annotare il nome del consulente con cui abbiamo parlato, il numero e l’indirizzo dell’agenzia bancaria, e di spedire una segnalazione raccontando il nostro caso a all’Antitrust. Ma può servire? Forse no…

Mutui subprime, riparte il mercato: nuova “bolla” in arrivo?

Consolazione piuttosto magra, anzi: ragione di frustrazione. A quanto pare, la politica è uguale a tutte le latitudini e – in questo caso specifico – pure a tutte le longitudini: in vista delle elezioni di mid-term del prossimo 2 novembre, atteso “tagliando” delle ambizioni e dei margini di manovra del governo di Barack Obama negli Stati Uniti, un emendamento fa discutere e prepara la strada a una nuova crisi economica, o quantomeno non ne elimina – come auspicato – una delle massime ragioni di esplosione: il ricorso alla pratica dei mutui subprime. Pare infatti che nella legge di riforma finanziaria, la “Dodd-Frank Bill” firmata da Barack Obama nel luglio 2010, non sia contenuto un emendamento teso a ridurre la possibilità di erogare mutui altamente inaffidabili, bocciato dal Senato a larghissima maggioranza onde evitare di scontentare la platea degli elettori.

Napoli: Mutui agevolati a 30mila famiglie per l’acquisto di case comunali

A costo di attirarci l’antipatia di quelli che ci chiedono di parlare della realtà così com’è, specie per quanto riguarda i suoi aspetti più scoraggianti e gli spunti polemici, oggi vogliamo darvi una notizia dal colore decisamente controcorrente: anche a Napoli, città tornata recentemente al centro delle cronache nazionali per una nuova esplosione del problema dei rifiuti (oltreché per il dominio quotidiano della Camorra, e non è detto che le due cose non siano contigue), anche da Napoli possono provenire segnali di speranza e iniziative di “buongoverno” che è bene sottolineare, indipendentemente dalla nostra valutazione personale in merito all’operato del sindaco, Rosa Russo Iervolino (secondo molti, ultimo baluardo della “cricca” di potere creata dall’ex sindaco e poi governatore regionale, Bassolino).

Mutui USA: chiesti alle banche 50 miliardi $ di rimborso

Lo abbiamo detto più volte ma non abbiamo alcun timore nel ripeterlo qui, ora: la crisi economica mondiale è cominciata con i mutui, dal momento che è proprio da una serie di investimenti su prodotti finanziari legati a mutui a rischio che è esploso il bubbone del collasso e della cattiva finanza (che poi è ricaduto sull’economia reale), e dovrà finire con i mutui, ossia con un piano di salvataggio e di recupero che possa arrestare i problemi del mercato immobiliare e “svuotare” le banche da quell’enorme portafoglio di immobili di cui si sono ritrovate padrone pur nell’impossibilità di ricollocarlo, dal momento che ad oggi sono in pochi a potersi permettere questo genere di investimento.

Mutui Garantiti per Giovani Coppie: Firenze pubblica la graduatoria

Pur tra beghe relative ai lavori della metro-tramvia e Cittadella dello Sport, progetti mai troppo ben digeriti dai residenti in città (uno perché realizzato a suo dispetto, l’altro perché ancora lontano dal poter essere messo in cantiere), la sorniona Firenze è una città attiva e giovane come il suo vulcanico sindaco, il “battitore libero” del PD, Matteo Renzi. È stata proprio la giunta Renzi, forse per l’affinità anagrafica del primo cittadino con i destinatari del bando, a lanciare una misura di sostegno destinata a giovani coppie intenzionate a vivere nella “città-tesoro” d’Italia ma sostanzialmente impossibilitate a garantire il pagamento di tutte le rate del mutuo per l’acquisto della prima casa di proprietà a fronte del mare di garanzie richieste dalle banche eroganti credito.