Quando si acquista una casa accedendo al credito bancario si guarda spesso al mutuo ed alle condizioni previste in termini di tasso applicato, indicizzazione ed importo della rata. Ma spesso, sbagliando, non si guarda ai costi accessori legati ad un mutuo per l’acquisto della casa. Questo anche perché non si hanno tutti i dati a disposizione, o magari perché non si ha proprio idea di quali siano tutti i costi previsti, a partire da quelli notarili. Ebbene, da oggi questo problema può essere affrontato e superato semplicemente avendo a disposizione due dati, il prezzo dell’immobile ed il suo valore catastale. Con questi due valori, infatti, a Milano l’Associazione dei notai permette di andare a calcolare tutte le voci di costo non solo di un mutuo, ma anche di una singola compravendita oppure di una compravendita con contestuale stipula di un finanziamento ipotecario.
Mutui News
Mutui casa: l’esempio dell’Islanda
Un banca con cui stipulate un mutuo che vi promette il rimborso del 20% degli interessi pagati sul finanziamento ipotecario. Oppure riduce il debito del mutuo, oppure ancora abbassa il debito non del mutuo, ma di altri prodotti come le carte di credito revolving nel caso in cui la famiglia sia eccessivamente indebitata. Sembrano proposte fantascientifiche per l’Italia, ma non per l’Islanda, dove la Landsbankinn, il Gruppo bancario più vecchio del Paese, ha promesso di restituire ai cittadini i soldi legati ai finanziamenti ipotecari dopo che a sua volta lo Stato l’ha salvato con lo scoppio della crisi finanziaria ed economica dal fallimento. In base alle tre possibili formule di riduzione del debito, la Landsbankinn punta ad aiutare fino a 70 mila cittadini, ovverosia un quinto della popolazione d’Islanda.
Vendere casa con un mutuo in corso
La maggior parte delle persone che acquista la prima casa richiede il mutuo, ma a volte queste persone rivendono la casa per svariati motivi, con il mutuo ancora in corso; quindi, chi acquista la casa s’accolla anche il mutuo di chi vende la casa. Tutto questo è possibile ma a volte non sempre è conveniente. A metterlo in risalto è il Portale Mutui.it nel precisare al riguardo come questa sorta di giro di mutuo veda coinvolti ben tre soggetti: l’accollatario che è la banca che ha erogato il mutuo; l’accollato che è il venditore, e l’accollante che compra la casa compreso il mutuo. L’operazione permette di saltare tutte le pratiche ed i costi relativi al mutuo, ma ci sono comunque i finanziamenti ipotecari che sono a tasso variabile e che possono dare delle sgradite sorprese proprio a carico dell’accollante.
Assicurazione Protezione Mutuo del Credito Emiliano
Proteggere il mutuo, che è stato sottoscritto dalla famiglia, da imprevisti che potrebbero portare al non pagamento della rata mensile, per sopraggiunte difficoltà, oppure nei casi più gravi al rimborso del debito residuo. Con questo obiettivo il Credem, il Gruppo bancario Credito Emiliano, propone alla propria clientela “Proteggi Mutuo”, il pacchetto di garanzie sul finanziamento ipotecario che può mettere al riparo dagli imprevisti della vita di tutti i giorni. Nel dettaglio, c’è il pacchetto Garanzia Vita Più Danni, la sola Garanzia Vita, oppure solo il pacchetto Garanzie Danni. Nel dettaglio, la Garanzia Vita offre la copertura in caso di decesso del mutuatario; la Garanzia Danni offre la copertura in caso di perdita del posto di lavoro, ricovero ospedaliero, inabilità totale o temporanea, ma anche per i casi di invalidità totale permanente.
Mutui casa: durata e importo rata, un scelta di compromesso
Da una ricerca effettuata dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it, è stato rilevato un aumento della durata del mutuo negli ultimi 6 anni. La scadenza media si è infatti allungata di ben 4 anni anche perché nel frattempo le famiglie rispetto a scadenze fino a 30 anni, quelle classiche, hanno stipulato anche mutui a lungo termine proposti da alcune banche anche fino a 50 anni. In base alla durata del mutuo cambia sia l’importo della rata, che tende a scendere all’aumentare, sia degli interessi da pagare che invece aumentano. Insomma si paga di meno mese dopo mese, rispetto ad un mutuo a breve termine, ma la spesa per interessi lievita. Questa è una scelta obbligata per le famiglie a reddito fisso e comunque per chi non può permettersi di rimborsare rate mensili troppo elevate.
Acquistare casa con un land contract
Il problema essenziale per chi va incontro all’acquisto di una casa, e non ha i soldi cash per andarla a comprare, è quello legato a come ottenere un mutuo, soprattutto se si è giovani e senza risparmi messi da parte. Questo problema non c’è solo in Italia, ma dagli USA arriva la soluzione, e riguarda il prestito diretto tra il venditore e l’acquirente. Nello specifico, questa forma di “mutuo” negli USA viene chiamata “land contract”, ma anche “contract for deed”, ed è frutto di un accordo tra il proprietario e l’acquirente. Nel dettaglio, le due parti concordano per i pagamenti con tanto di tasso di interesse applicato. L’acquirente può andare ad abitare da subito, e la casa al termine del pagamento passerà completamente di sua proprietà; il tutto tenendo fuori dal contratto l’intermediazione bancaria, quindi gli istituti di credito.
Mutui e sofferenze crescono di pari passo
Gli ultimi dati ufficiali sulle erogazioni di mutui, in crescita, fanno ben sperare ma nello stesso tempo possono portare ad un facile ottimismo. A fronte della domanda di mutui in crescita, sostenuta in particolare da tassi di interesse ancora sotto la media storica, c’è comunque da fare i conti con livelli di sofferenze che, allo stesso modo, presentano una tendenza rialzista. Quindi, sempre più famiglie bussano alle porte delle banche per richiedere un finanziamento ipotecario, ma ci sono anche nuclei familiari che si recano in banca per comunicare che non ce la fanno più ad andar dietro al pagamento della rata mensile. Non a caso, secondo quanto riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, nello scorso mese di marzo le sofferenze sui prestiti si sono attestate al 4,8%, andando a segnare anno su anno un sensibile rialzo rispetto al 3,5% dello stesso mese del 2010.
Finanziamenti casa ben richiesti in Italia
Nello scorso mese di marzo in Italia la dinamica dei finanziamenti alle famiglie è stata particolarmente robusta con un incremento dell’8,7%, corrispondente al miglior risultato tra i più importanti Paesi dell’Eurozona. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile nel corrente mese di maggio 2011, aggiungendo altresì come sia aumentata leggermente di più, all’8,8%, l’erogazione di finanziamenti alle famiglie, sempre nel marzo scorso, con la finalità di acquisto delle abitazioni. Trattasi quindi, nel complesso, di un buon dato sui finanziamenti ipotecari che lascia ben sperare anche sull’andamento del settore immobiliare nel nostro Paese. La dinamica crescente delle richieste di finanziamenti per la casa è chiaramente trainata dai tassi di interesse che ancora si mantengono bassi rispetto alla media storica.
Mutuo acquisto prima casa, i tempi bui sono passati
L’Affordability Index, l’indice che calcola la capacità di accedere a un mutuo che hanno le famiglie italiane, è tornato a salire sensibilmente a conferma di come i tempi bui della crisi finanziaria ed economica siano per fortuna alle spalle. Certo, ci sono ancora delle criticità, ad esempio legate all’accesso al credito, ma rispetto a quando le banche chiudevano la porta anche la famiglie mediamente agiate, di sicuro la situazione è fortemente migliorata. Di recente proprio l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha rilevato in un Rapporto che la domanda di mutui è sostenuta sia dai tassi di interesse, ancora bassi rispetto alla media storica, sia da un aumento della percentuale delle famiglie che hanno le disponibilità economiche per poter accedere eventualmente al bene casa. La situazione potrebbe ora migliorare ancora di più se arrivassero segnali positivi dal fronte occupazionale. L’inversione di tendenza del tasso di disoccupazione, infatti, permetterebbe alle famiglie di recuperare potere d’acquisto per effetto di un aumento delle entrate familiari.
Mutui casa: uno su dieci parla straniero
Da un’inchiesta di Mutui.it è emerso come in Italia l’11% delle richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa siano state sottoscritte dalle famiglie straniere che sentono quindi l’esigenza di diventare proprietarie di un immobile. La nazionalità degli stranieri che in maggioranza richiede un mutuo in Italia per la casa è rappresentata dalla comunità rumena, nel rapporto di ben 1 su 3 mutui richiesti da stranieri; a seguire poi ci sono i cittadini albanesi, comunque molto staccati. I rumeni sono aumentati nel nostro Paese dall’entrata della Romania nell’Unione Europea; e con questo si spiega come il 32,5% degli stranieri che in Italia richiede un mutuo sia rumeno contro solo il 5,73% della comunità albanese. A livello geografico, le richieste maggiori di mutuo da parte degli stranieri provengono dalla Lombardia e dalla Regione Lazio, con a ruota poi il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Regione Piemonte.
Mutui e tassi usura, i Consumatori non ci stanno
Le misure riguardanti i mutui, e contenute nel Decreto Sviluppo, recentemente approvato dal Governo, sono sia insufficienti, sia ingannevoli. Ad affermarlo sono le Associazioni dei Consumatori che, in accordo con quanto riportato dalla Federconsumatori, lamentano come la revisione dei tassi ad usura sia pericolosa, e come di conseguenza, al fine di aiutare realmente le famiglie in difficoltà con i finanziamenti ipotecari, si debba andare oltre. Per questo le Associazioni dei Consumatori, al fine di “superare” le misure messe in campo dall’attuale Governo in carica per fronteggiare il caro-rata, hanno chiesto apertamente all’ABI, Associazione Bancaria Italiana, l’istituzione di un tavolo diretto e congiunto per venire realmente incontro alle famiglie.
Mutui per le famiglie: la casa è un bene ancora accessibile
Negli ultimi anni, quelli della crisi, abbiamo assistito ad una discesa delle richieste di mutui da parte delle famiglie intenzionate ad acquistare casa, ma già da molti mesi a questa parte c’è una risalta della domanda, seppur lenta ed ancora a singhiozzo così come è stato rilevato nei mesi a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno. Nei giorni scorsi l’Agenzia del Territorio, in collaborazione con l’ABI, ha presentato un interessante Rapporto dal quale è emersa un’ascesa della capacità delle famiglie, in funzione del proprio reddito, di poter accedere al bene casa. Questo perché da un lato i prezzi delle case hanno subito un ridimensionamento, mentre i tassi di interesse si mantengono comunque su livelli ancora molto bassi rispetto alla media storica. Il lento ma costante aumento del costo del denaro, ancor di più rispetto al passato, impone comunque per le famiglie la massima attenzione per quel che riguarda la scelta del mutuo tra quello a tasso fisso e quello a tasso variabile.
Mutui, casa e Decreto Sviluppo: cosa c’è di nuovo
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto “Decreto Sviluppo“, che contiene tutta una serie di misure che, secondo l’attuale Governo in carica, saranno in grado di sostenere e rilanciare la nostra economia. Sono tanti i provvedimenti inseriti, al punto che, come sottolinea il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, riprendendo un articolo apparso sul “Sole 24 Ore“, il Decreto sembra essere in tutto e per tutto una mini-Finanziaria. Tra le novità, peraltro in linea con le attese e le anticipazioni trapelate da fonti governative negli ultimi giorni, ce ne sono alcune che riguardano la casa. Nel dettaglio, nel “Decreto Sviluppo” sono presenti misure atte a semplificare le procedure inerenti i permessi di costruzione, così come ci sono misure per il rilancio del cosiddetto “Piano Casa” che sinora, per varie ragioni, non ha sortito gli effetti sperati, ovverosia quelli del forte rilancio del comparto edile e delle costruzioni.
Fondo mutui giovani coppie: Federconsumatori, lo stiamo aspettando
Stiamo ancora aspettando il Fondo promosso dal Ministro Meloni riguardante i mutui per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. Questo è quanto, tra l’altro, afferma in data odierna la Federconsumatori, in materia di finanziamenti ipotecari, all’indomani dell’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “DL Sviluppo“. E proprio in merito a tale Decreto la Federconsumatori parla apertamente e senza fronzoli dell’ennesimo inganno da parte dell’attuale Governo in carica. Secondo l’Associazione dei Consumatori, cavalcando il pretesto di aiutare le famiglie, con la conversione del mutuo dal tasso variabile a quello fisso a conti fatti non si fa altro che fare un regalo, l’ennesimo, agli Istituti di credito. Questo perché il mutuo a tasso fisso, non lo scopriamo di certo oggi, è più caro rispetto a quello variabile in termini di ammontare di interessi da pagare.