Rent to Buy, le particolarità della formula

di Sofia Martini Commenta

Le tutele del provvedimento in caso di mancato pagamento e cattive sorprese.

Vale la pena di osservare con una sorta di lente di ingrandimento tutte le peculiarità della formula Rent to Buy.

 

Cosa succede in caso di mancato pagamento? Se il potenziale acquirente decidesse di cambiare idea, o a trovarsi nell’impossibilità di effettuare l’acquisto, perderebbe la quota versata come acconto, in quanto la legge riconosce al venditore il diritto a trattenere tutte le somme incassate come risarcimento per la mancata cessione.

Il contratto si risolve, infatti, di diritto se ci si trova dinanzi al mancato pagamento di un numero di rate pari ad ventesimo del totale, senza alcun obbligo di rimborso.

Nel caso di contratto della durata di cinque anni, dunque con 60 rate mensili, con cinque rate saltate il contratto sarebbe sciolto e quindi  l’immobile occupato dal conduttore senza titolo. Questo consentirebbe al proprietario di ottenere lo sfratto. Vista la peculiarità del contratto le procedure per la liberazione dell’immobile dovrebbero essere più veloci di quelle per i contratti standard, ma sarà comunque necessario passare dal tribunale. Un problema che potrebbe essere comunque più rilevante per un venditore privato che per una società o un costruttore.

Ma le tutele non finiscono qui. Il canone previsto è alto e la sua durata è limitata proprio per evitare brutte sorprese, come sottolineano gli esperti:

In linea di principio, per tutelarsi a fronte di possibili inadempienze, e avere la certezza che l’inquilino intenda realmente acquistare, il proprietario, soprattutto se privato, dovrà prevedere un canone decisamente più elevato rispetto a quello di mercato, così da poter contare su un adeguato indennizzo in caso di mancata vendita. Inoltre, a maggior garanzia, il contratto dovrebbe essere di durata limitata, considerando anche che fino al rogito tutte le imposte e le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del proprietario dell’immobile, come nel caso di un normale contratto di locazione, e solo le spese condominiali e di manutenzione ordinaria degli immobili sono a carico di chi abita nell’appartamento.