Rent to buy, quali vantaggi per chi compra casa?

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Questa formula consente a chi ha intenzione di acquistare un immobile ma ha poche disponibilità in contanti, la possibilità di poterlo abitare immediatamente a fronte del pagamento di un canone che in parte verrà considerato come acconto sul prezzo di acquisto.

Sono sempre di più gli acquirenti che ci fanno un ‘pensierino’. Parliamo del Rent to Buy, nuova strategia che cerca di risollevare il mercato immobiliare. Ma di cosa si tratta?

Il Rent to Buy è una tipologia di contratti che consente a chi ha intenzione di acquistare un immobile ma ha poche disponibilità in contanti, la possibilità di poterlo abitare immediatamente a fronte del pagamento di un canone che in parte verrà considerato come acconto sul prezzo di acquisto.

Per il proprietario sorge la possibilità di garantirsi la vendita anche in un momento di stallo del mercato. A dettare le regole per questi contratti, il decreto Sblocca Italia, che viene reso oggi operativo grazie a un contratto-tipo messo a punto dal Notariato, che pubblica anche un vademecum per saperne di più ed evitare cattive sorprese. Quali sono dunque i benefit per chi acquista una casa con il Rent to Buy?

Nello schema proposto dal Notariato, il contratto buy non obbliga il futuro acquirente a concludere l’affare, ma vincola il venditore a cedere l’immobile al termine del periodo prestabilito al costo prefissato, scontando parte dei canoni di affitto come acconto su un prezzo “bloccato”. A fronte di questo accordo, infatti, il futuro acquirente può immediatamente entrare in casa pagando un affitto un po’ più salato rispetto a quello standard di mercato, in quanto una parte delle rate serve ad abbattere il prezzo. In concreto fissato un valore di 100.000 euro per l’appartamento e un canone mensile di 1.000 euro per cinque anni, se 500 euro fossero considerate come acconto, al momento dell’acquisto il conduttore dovrebbe versare solo 70.000 euro. Per cui se al termine del contratto il futuro acquirente non dovesse avere ancora tutta la liquidità necessaria, dovrebbe chiedere un mutuo più basso di quello inizialmente necessario, potendo contare su una maggior facilità di accesso al credito e rate più contenute rispetto a quelle che avrebbe pagato in precedenza, senza rischiare di perdere l’affare, neppure in caso di difficoltà del costruttore.