Per i cittadini che vivono nell’isola di Lampedusa, e che in questi mesi hanno dovuto far fronte all’emergenza sbarchi con rallentamenti dell’attività turistica e della pesca, arriva la moratoria sui mutui e sui finanziamenti. A darne notizia è Fiscooggi.it, il Quotidiano Telematico dell’Agenzia delle Entrate, precisando al riguardo come si possa chiedere in banca la moratoria fino al 31 dicembre del 2011 delle rate dei mutui e dei finanziamenti; in particolare, il mutuatario o il titolare del prestito può optare per la sospensione del pagamento delle rate nella loro interezza, quota capitale più quota interessi, oppure può chiedere il congelamento della sola quota capitale.
Mutuo casa: i giovani lo preferiscono al fondo pensione
Cosa viene prima per i giovani, la casa o la pensione? Ebbene, i giovani pensano prima ad assicurarsi un tetto di proprietà preferibilmente prima dei 40 anni, e poi pensano, in materia di previdenza, a destinare una quota dei propri risparmi al fondo pensione. E’ questa, in estrema sintesi, la tendenza emersa da un’elaborazione effettuata dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it prendendo a riferimento da un lato un Rapporto di Ubh sul profilo dei mutuatari, e dall’altro i dati forniti dalla Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, e riguardanti le fasce d’età che nel nostro Paese sottoscrivono prodotti per la previdenza complementare.
Mutui casa: nuove agevolazioni, ma per le banche
Con l’euribor che sale in progressione, e con le soglie ad usura che sono state innalzate, il mix è esplosivo a carico delle famiglie che pagano o che pagheranno, previa stipula, un mutuo ipotecario per la casa. La decisione di rivedere il tasso ad usura, tra l’altro, rappresenta in tutto e per tutto un altro favore agli istituti di credito; ad affermarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare come le famiglie che stanno pagando un mutuo a tasso variabile senza tetto massimo stanno avendo più di una preoccupazione. Questo, tra l’altro, in vista di un nuovo ritocco al rialzo dei tassi da parte della Bce che rischia di riflesso anche di far impennare nuovamente il tasso euribor, ovverosia quello con cui in Italia si indicizza la stragrande maggioranza dei mutui ipotecari.
Mutuo euribor: come non farsi prendere dal panico
Tensioni e speculazioni sui debiti sovrani, la Grecia che in parlamento per un pugno di voti evita il default, banche di nuovo in difficoltà zavorrate dalle sofferenze, e Bce pronta ad alzare nuovamente i tassi. Di tutti questi fattori sui mercati si “nutre” l’euribor, il tasso con cui in Italia viene agganciata la stragrande maggioranza dei finanziamenti ipotecari a tasso variabile. In base a questo scenario, chi si appresta a prendere la decisione di acquistare la prima casa potrebbe farsi prendere dal panico. Ma nei momenti più difficili non solo c’è bisogno di calma e sangue freddo, ma occorre fare anche scelte quanto più possibili oculate, responsabili ed improntate alla prudenza.
Mutui casa o finanziamenti, ecco le buone regole
Mutui, finanziamenti o prestiti. Sono tutti prodotti di accesso al credito che i privati e le famiglie stipulano per diverse finalità che possono spaziare dall’acquisto della casa alla ristrutturazione dell’immobile, e passando per il finanziamento del matrimonio, l’Università dei figli, o ancora un viaggio, un’auto oppure una moto. Ma quali sono le buone prassi da seguire quando si sceglie un mutuo, un prestito oppure un finanziamento? Ebbene, in accordo con quanto riportato dall’Agenzia HelpConsumatori, è consigliabile effettuare numerosi confronti prima di andare ad effettuare una scelta definitiva; questo perché le condizioni di un mutuo, un finanziamento o un prestito, possono apparire a prima vista attraenti e vantaggiose; ma non è detto che sul mercato non ci sia di meglio, anzi!
Mutui e tassi usura, aumentano di pari passo
Per effetto dell’innalzamento dell’asticella sui tassi ad usura, le rate dei mutui in Italia aumenteranno generando sulle tasche delle famiglie che pagano un finanziamento ipotecario un aggravio annuo pari a ben 120 euro. A stimarlo è stata la Federconsumatori che, da una prima analisi di massima, ha quantificato la stangata sui consumatori e sulle famiglie che genererà la manovra triennale dei conti pubblici che attualmente sta approntando l’attuale Governo in carica ed in particolare il Ministro all’Economia ed alle Finanze, Giulio Tremonti. Nel dettaglio, sulle famiglie italiane, già colpite pesantemente dalla crisi finanziaria ed economia, la Federconsumatori stima che la manovra, in linea di massima, nell’attesa di saperne di più, peserà per ben 927 euro medi annui.
Mutui e prestiti: attenzione ai foglietti informativi
Su alcuni siti Internet di diversi operatori sono venuti meno i foglietti informativi, che non si trovano più online a disposizione per la visione da parte dei consumatori. A denunciarlo è Altroconsumo nel precisare al riguardo quindi, come in materia di credito al consumo manchi sul Web, ed in alcuni portali del credito, quella che è l’informativa contrattuale legata ai finanziamenti. E allora, come si può entrare in possesso di tale informativa e, quindi, leggerla e decidere o meno se stipulare il prodotto? Ebbene, per questi siti Internet di banche ed operatori finanziari l’unica via percorribile è quella di recarsi presso le sede, filiali o agenzie, e farsene rilasciare una copia cartacea. Di riflesso Altroconsumo ha apertamente invitato la Banca d’Italia ad intervenire affinché venga garantita maggiore trasparenza in campo bancario a tutti gli utenti.
Mutui e propensione al risparmio, allarme rosso
Ultimamente ma non solo, già da un po’ di anni ad onor del vero, la condizione finanziaria delle famiglie italiane è caratterizzata da un’elevata propensione al risparmio, ma anche da una bassa quota di debiti sul reddito disponibile; questo in confronto con la media delle famiglie europee. Ma anche da questo punto di vista in Italia sembra che si sia arrivati alla resa dei conti, e forse ad una sorta di punto di non ritorno. Sono sempre di più le famiglie che negli ultimi tre anni, a causa degli effetti nefasti della crisi finanziaria ed economica, stanno spendendo più di quanto guadagnano. Ma dove trovano i soldi? Ebbene, c’è chi si indebita, c’è chi sta a poco a poco erodendo i risparmi, magari proprio quelli sudati di una vita.
Durata del mutuo: occhio alla scelta
Quando un consumatore sceglie il mutuo, deve scegliere anche la durata, cosa molto importante, importantissima. E’ risaputo infatti che al crescere della durata del mutuo, a parità d’importo finanziato, la rata mensile da pagare alla banca scende di importo; trattasi di una condizione molto vantaggiosa, in quanto si va a pagare un finanziamento ipotecario più sostenibile nel tempo, ma tutto ciò al costo, spesso non indifferente, di maggiori interessi bancari da pagare nel tempo. Quella relativa alla durata del mutuo è quindi in tutto e per tutto una scelta di compromesso da fare in maniera non solo consapevole, ma anche oculata visto che spesso ci si impegna con la banca per 15, 20, o magari 25 anni, ed in tutto questo lungo arco di tempo non è detto che le entrate familiari siano crescenti o quantomeno costanti.
Mutuo BancoPosta in promozione fino a luglio
Fino alla data del 31 luglio del 2011 il prodotto Mutuo BancoPosta è con le spese di istruttoria, e con quelle di perizia, rigorosamente gratuite. A darne notizia è il Gruppo Poste Italiane, attraverso il proprio sito Internet, ricordando come con il prodotto Mutuo BancoPosta sia possibile a condizioni vantaggiose andare a finanziare i progetti immobiliari dei privati e delle famiglie. In particolare, con il Mutuo Acquisto BancoPosta si può comprare la casa, la prima o la seconda, a fronte di un piano di ammortamento del finanziamento ipotecario che può essere di minimo cinque e massimo trenta anni. Con il Mutuo Ristrutturazione BancoPosta si può rinnovare l’abitazione con un piano di ammortamento da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni, mentre con il Mutuo Surroga BancoPosta si può trasferire in Poste Italiane il mutuo in corso di pagamento presso istituti di credito.
Mutuo tasso variabile: i rincari 2011-2012
Un aumento della rata mensile sia nel 2011, per i mutui a tasso variabile, sia ancor di più nel 2012. E’ questo, in estrema sintesi, lo scenario che emerge da un ultimissimo Rapporto del Centro Studi di Confindustria che, in particolare, è preoccupata sia dell’impennata dei tassi di interesse, che graverà sulle famiglie che accedono al credito, o che lo hanno già fatto per acquistare la casa, sia dei rincari dei prezzi dell’energia. In particolare, il Centro Studi di Confindustria stima per il 2011 rincari medi sulle rate mensili pari a ben 85 euro, ma nel 2012, di questo passo, e considerando l’attuale tendenza, si arriverà a ben 162 euro mesi di aumento della rata mensile sui finanziamenti indicizzati al tasso euribor. Insomma, per il biennio 2011-2012 c’è da attendersi una stangata che rischia ancor di più di pesare sui consumi che in Italia sono stagnanti da un bel pezzo.
Mutui euribor: tassi medi in aumento
Nella prima metà del corrente mese di giugno, con una media all’1,45%, il tasso euribor con scadenza a tre mesi si è attestato in aumento rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile giugno 2011; il tasso euribor, lo ricordiamo, è quello con cui in Italia vengono prevalentemente agganciati, e quindi indicizzati, i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Il rialzo dell’euribor si spiega sia con le tensioni sui debiti sovrani, che stanno portando ad un lento quanto progressivo innalzamento dei rendimenti dei titoli pubblici, sia con le attese di una ulteriore stretta creditizia, da parte della Banca Centrale Europea (Bce), nelle prossime settimane.
Mutui 2011: tassi e spread s’impennano
Nel breve, ma anche per il medio periodo, sembra lecito scommettere su una tendenza rialzista del costo del denaro, e quindi, degli interessi da pagare sui mutui a tasso variabile. Per questo, per chi ha stipulato un mutuo variabile, o si appresta a farlo, senza un prodotto con il tetto massimo si rischiano poi in futuro delle brutte sorprese. Ad affermarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare tra l’altro come le insidie sui mutui variabili non siano solo legate all’aumento sui mercati del tasso euribor, ma anche del tasso Bce; questo perché, nel corso dell’estate 2011 la Banca centrale europea, molto probabilmente, alzerà i tassi di interesse almeno di un altro quarto di punto percentuale. In tal caso, quindi, il tasso di riferimento nell’Eurozona passerebbe come minimo dall’attuale 1,25% all’1,50%.
Assicurazione mutuo: Antitrust vuole vederci chiaro
L’Antitrust ha ricordato che le assicurazioni che vengono “aggiunte” dalle banche a chi richiede un mutuo non sono obbligatorie. Non a caso, al fine di vederci chiaro, l’Antitrust ha aperto un’indagine contro questi istituti bancari che ancora oggi in sede di stipula del mutuo fanno sottoscrivere in via obbligatoria delle polizze vita costosissime. Le polizze sotto indagine sono le cosiddette Cpi, le Credit protection insurance, che sono coperture importanti, ma che non possono essere imposte. Queste polizze, nello specifico, si sostituiscono al mutuatario nel proseguo del piano di rimborso in caso di eventi negativi quali possono essere l’inabilità temporanea al lavoro, il decesso, la malattia grave, la perdita dell’impiego o l’invalidità permanente.