Durata del mutuo: occhio alla scelta

Quando un consumatore sceglie il mutuo, deve scegliere anche la durata, cosa molto importante,  importantissima. E’ risaputo infatti che al crescere della durata del mutuo, a parità d’importo finanziato, la rata mensile da pagare alla banca scende di importo; trattasi di una condizione molto vantaggiosa, in quanto si va a pagare un finanziamento ipotecario più sostenibile nel tempo, ma tutto ciò al costo, spesso non indifferente, di maggiori interessi bancari da pagare nel tempo. Quella relativa alla durata del mutuo è quindi in tutto e per tutto una scelta di compromesso da fare in maniera non solo consapevole, ma anche oculata visto che spesso ci si impegna con la banca per 15, 20, o magari 25 anni, ed in tutto questo lungo arco di tempo non è detto che le entrate familiari siano crescenti o quantomeno costanti.

Mutuo BancoPosta in promozione fino a luglio

Fino alla data del 31 luglio del 2011 il prodotto Mutuo BancoPosta è con le spese di istruttoria, e con quelle di perizia, rigorosamente gratuite. A darne notizia è il Gruppo Poste Italiane, attraverso il proprio sito Internet, ricordando come con il prodotto Mutuo BancoPosta sia possibile a condizioni vantaggiose andare a finanziare i progetti immobiliari dei privati e delle famiglie. In particolare, con il Mutuo Acquisto BancoPosta si può comprare la casa, la prima o la seconda, a fronte di un piano di ammortamento del finanziamento ipotecario che può essere di minimo cinque e massimo trenta anni. Con il Mutuo Ristrutturazione BancoPosta si può rinnovare l’abitazione con un piano di ammortamento da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni, mentre con il Mutuo Surroga BancoPosta si può trasferire in Poste Italiane il mutuo in corso di pagamento presso istituti di credito.

Mutuo tasso variabile: i rincari 2011-2012

Un aumento della rata mensile sia nel 2011, per i mutui a tasso variabile, sia ancor di più nel 2012. E’ questo, in estrema sintesi, lo scenario che emerge da un ultimissimo Rapporto del Centro Studi di Confindustria che, in particolare, è preoccupata sia dell’impennata dei tassi di interesse, che graverà sulle famiglie che accedono al credito, o che lo hanno già fatto per acquistare la casa, sia dei rincari dei prezzi dell’energia. In particolare, il Centro Studi di Confindustria stima per il 2011 rincari medi sulle rate mensili pari a ben 85 euro, ma nel 2012, di questo passo, e considerando l’attuale tendenza, si arriverà a ben 162 euro mesi di aumento della rata mensile sui finanziamenti indicizzati al tasso euribor. Insomma, per il biennio 2011-2012 c’è da attendersi una stangata che rischia ancor di più di pesare sui consumi che in Italia sono stagnanti da un bel pezzo.

Mutui euribor: tassi medi in aumento

Nella prima metà del corrente mese di giugno, con una media all’1,45%, il tasso euribor con scadenza a tre mesi si è attestato in aumento rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile giugno 2011; il tasso euribor, lo ricordiamo, è quello con cui in Italia vengono prevalentemente agganciati, e quindi indicizzati, i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Il rialzo dell’euribor si spiega sia con le tensioni sui debiti sovrani, che stanno portando ad un lento quanto progressivo innalzamento dei rendimenti dei titoli pubblici, sia con le attese di una ulteriore stretta creditizia, da parte della Banca Centrale Europea (Bce), nelle prossime settimane.

Mutui 2011: tassi e spread s’impennano

Nel breve, ma anche per il medio periodo, sembra lecito scommettere su una tendenza rialzista del costo del denaro, e quindi, degli interessi da pagare sui mutui a tasso variabile. Per questo, per chi ha stipulato un mutuo variabile, o si appresta a farlo, senza un prodotto con il tetto massimo si rischiano poi in futuro delle brutte sorprese. Ad affermarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare tra l’altro come le insidie sui mutui variabili non siano solo legate all’aumento sui mercati del tasso euribor, ma anche del tasso Bce; questo perché, nel corso dell’estate 2011 la Banca centrale europea, molto probabilmente, alzerà i tassi di interesse almeno di un altro quarto di punto percentuale. In tal caso, quindi, il tasso di riferimento nell’Eurozona passerebbe come minimo dall’attuale 1,25% all’1,50%.

Assicurazione mutuo: Antitrust vuole vederci chiaro

L’Antitrust ha ricordato che le assicurazioni che vengono “aggiunte” dalle banche a chi richiede un mutuo non sono obbligatorie. Non a caso, al fine di vederci chiaro, l’Antitrust ha aperto un’indagine contro questi istituti bancari che ancora oggi in sede di stipula del mutuo fanno sottoscrivere in via obbligatoria delle polizze vita costosissime. Le polizze sotto indagine sono le cosiddette Cpi, le Credit protection insurance, che sono coperture importanti, ma che non possono essere imposte. Queste polizze, nello specifico, si sostituiscono al mutuatario nel proseguo del piano di rimborso in caso di eventi negativi quali possono essere l’inabilità temporanea al lavoro, il decesso, la malattia grave, la perdita dell’impiego o l’invalidità permanente.

Surrogazione mutui a costo zero

Visto che stiamo attraversando un periodo di lunga crisi, la rata del mutuo per molte persone inizia a pesare a fine mese, come un macigno! Quindi si va necessariamente alla ricerca di un nuovo finanziamento ipotecario, a condizioni più vantaggiose, nonché tagliato su misura e secondo le proprie mutate esigenze proprio a causa della congiuntura sfavorevole che, tra l’altro, porta spesso ad una drammatica contrazione del reddito familiare. E così sempre più famiglie chiedono la portabilità del proprio mutuo dalla vecchia ad una nuova banca; stiamo chiaramente parlando della surrogazione dei mutui a costo zero così come impone la normativa vigente grazie alle cosiddette Leggi Bersani, le “lenzuolate” degli anni scorsi. In questo modo, con la surrogazione, è possibile ottenere una rata e uno spread più basso, si può cambiare tipologia di tasso e, in base alla durata, pagare mensilmente importi decisamente più sostenibili.

Mutui e compravendite 2011, i dati Istat

C’è stato un calo, anno su anno, delle compravendite immobiliari in Italia. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica che, nello specifico, ha fatto presente come nel 2010 ci siano state complessivamente numero 817.963 compravendite di unità immobiliari con un calo dello 0,5% rispetto anno precedente. La dinamica 2010 delle compravendite immobiliari è stata a due facce, con una buona tenuta nel primo semestre, e poi evidenti segnali di rallentamento e di flessione nel terzo e nel quarto trimestre; in particolare, nel Q4 2010 le compravendite si sono attestate a quota 231.162 con un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati relativi alle compravendite immobiliari fanno il paio con le recenti rilevazioni sui mutui ipotecari che, per l’acquisto di nuove case, hanno fatto registrare una flessione; il mercato dei mutui, di più rispetto allo scorso anno e, in generale, ai mesi scorsi, rimane infatti sostenuto delle surroghe, ovverosia dalle operazioni di rifinanziamento su mutui che sono già in corso di pagamento.

Mutuo euribor a tre mesi sempre più caro

Il mutuo a tasso variabile, ed in particolare quello indicizzato al tasso euribor a tre mesi, è sempre più caro. In linea con le attese, infatti e purtroppo, l’euribor sta progressivamente salendo rendendo meno conveniente il mutuo sia per le nuove stipule, sia per i finanziamenti ipotecari in corso soggetti in tutto e per tutto ad un preoccupante caro-rata. Non a caso in questi ultimi giorni il tasso euribor con scadenza a tre mesi ha rotto la soglia psicologica dell’1,5%; trattasi del massimo valore da oltre due anni in linea con le “minacce” della Bce, la Banca centrale europea, di voler innalzare i tassi di interesse, probabilmente di un altro quarto di punto, nelle prossime settimane. Non aiutano inoltre le pressioni sui debiti sovrani ancora presenti in Eurolandia; c’è infatti un progressivo quanto persistente aumento del premio di rischio, ragion per cui sia i tassi attivi, sia quelli passivi, stanno conoscendo una fase rialzista come non si vedeva dal periodo pre-crisi.

Mutui: entrate familiari ed allarme casa

Secondo CasaPound per definire una famiglia in condizioni di emergenza abitativa, basta che versi almeno un quinto delle proprie entrate per pagare la rata del mutuo oppure il canone di locazione. Sono molti gli esempi ed i casi lampanti al riguardo in un Paese come l’Italia che in questi ultimi anni sta attraversando una pericolosissima fase di deriva sotto tanti punti di vista. Pagare mille euro al mese per 30 anni per la prima casa in cui si vive con la propria famiglia, oppure pagare 1200 euro al mese per una casa in affitto di 60 mq, secondo CasaPound è sinonimo di emergenza abitativa. Lo stesso dicasi anche per chi è giovane, vive con i genitori, e non si sa quando potrà andarsene di casa per farsi una vita propria.

Mutuo online e iPhone, tutto con un’App

MutuiOnline.it ha messo a punto un’applicazione per iPhone, disponibile gratuitamente sull’App Store, che consente di calcolare la rata o l’importo del mutuo, ma anche verificare i valori e gli andamenti nel tempo dei tassi di interesse, oppure valutare la convenienza di una surroga. Con l’App di MutuiOnline.it per iPhone si può calcolare l’importo della rata, in modo molto semplice e facile: basta inserire l’importo, la durata ed il tasso di interesse del mutuo; in questo modo l’applicazione sarà in grado di mostrare la rata del mutuo e gli interessi totali da rimborsare; inoltre l’App consente anche di vedere e di consultare il piano di ammortamento del mutuo. Il tutto al fine di verificare, rata per rata, il capitale residuo e la quota interessi comprendente anche la quota capitale.

Mutuo acquisto casa: in Italia prezzi inossidabili

Come ben tutti sanno dall’inizio della crisi finanziaria ed economica, iniziata nel 2007, nel nostro Paese le compravendite residenziali si sono ridotte di un quarto, così come a fine 2011 è atteso un calo del 2,8% rispetto al 2010. Nonostante la domanda sia sostanzialmente ferma, i prezzi medi sono rimasti sostanzialmente stabili a livello nazionale, con un accenno alla riduzione dell’1,9% nel 2010. Quindi, in accordo con quanto messo in risalto dal Censis, per il mercato immobiliare, e per chi acquista la casa, magari la prima, e magari con un mutuo, i prezzi di compravendita sembrano essere inossidabili; questo anche perché i prezzi nelle grandi città tendono ora a salire e vanno a compensare i ribassi dei prezzi nelle aree meno appetibili.

Mutui: domande maggio 2011 in calo

E’ in calo la domanda di mutui nel nostro Paese. A rilevarlo, con riferimento lo scorso mese di maggio, è stato il Crif a conferma di come in questi primi mesi del 2011 il mercato dei finanziamenti ipotecari, dopo l’ascesa del 2010, stia nuovamente segnando il passo. In calo, tra l’altro, sono stati rilevati anche i mutui di sostituzione, ovverosia quelli che prevedono l’estinzione del finanziamento ipotecario con la finalità di accendere un nuovo mutuo presso una nuova banca. In merito ricordiamo come attraverso la sostituzione per surroga il mutuatario, avvalendosi delle Leggi vigenti, può sfruttare la portabilità senza dover andare a pagare nemmeno un euro di costi accessori. Invece, con la sostituzione con estinzione del vecchio mutuo il mutuatario in questo caso, oltre ad accendere un nuovo mutuo presso la nuova banca, ha di norma anche la possibilità di andare a chiedere della liquidità aggiuntiva secondo la formula del cosiddetto “mutuo sostituzione + liquidità” proposto dai più importanti Istituti di credito operanti in Italia.

Mutui prima casa a San Marino

L’ASDICO e l’Associazione Sportello Consumatori, hanno scritto al Congresso di Stato, ed hanno chiesto un provvedimento che permetta di rinegoziare le condizioni contrattuali dei mutui prima casa. Le persone che, in questo periodo di crisi, non riescono a pagare a fine mese la rata del mutuo della prima casa, anche a San Marino, sono molte a causa della perdita del lavoro e per effetto della riduzione del reddito. Augusto Gatti di Adisco, e Donatella Zanotti dello Sportello Consumatori, in accordo con quanto riportato da Sanmarinonotizie.com, hanno fatto presente le condizioni di molti cittadini che non riescono più a sfuggire all’insolvenza per quel che riguarda il pagamento della rata del mutuo per la prima casa; con il successivo e conseguente rischio di pignoramento dell’immobile. Fino ad ora ci sono solo stati, per risolvere questo problema, provvedimenti di natura temporanea che però non hanno un carattere risolutivo; mentre si è invece chiesto, e lo hanno fatto proprio l’Adisco e l’Associazione Sportello Consumatori, di intervenire con un intervento straordinario che non si può più rimandare.