Ottobre 2013 conferma il calo dello spread per i mutui a tasso fisso e a tasso variabile

di Sofia Martini Commenta

 Il mese di ottobre porta senza dubbio buone notizie per coloro che hanno già attivo un contratto di mutuo. A partire dall’inizio del mese, infatti, si va sempre più confermando quella tendenza che vuole lo spread applicato dalle banche e dagli altri istituti di credito ai mutui a tasso fisso e a quelli a tasso variabile in decisivo calo.

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Negli ultimi giorni, anzi, il fenomeno del calo dello spread per il mese di ottobre 2013 sembra essere ancora più accentuato. A rilevarlo è un’indagine effettuata da Mutuionline, voce autorevole del settore mutui, sulle offerte proposte da circa 56 banche. Secondo gli ultimi dati statistici, dunque, nel mese di ottobre lo spread si aggirerebbe attorno ad un valore del 3%, con lievi differenze rilevabili tra i mutui a tasso fisso e i mutui a tasso variabile.

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Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, infatti, i livelli dello spread relativi ai finanziamenti con durata ventennale sono addirittura più bassi e si aggirano intorno al 2,83%, mentre per quanto riguarda i mutui a tasso variabile con una durata pari a 30 anni, i valori medi si attestano un po’ più in alto, verso il 2,89%.

Nel mese di ottobre, dunque, sia i mutui a tasso fisso che quelli a tasso variabile risulteranno in definitiva meno costosi per le famiglie, che potranno vedere decrescere l’importo delle rate. Lo spread è infatti quel parametro che identifica la differenza tra il tasso di interesse effettivamente applicato dalla banca e quello espresso dagli indici di riferimento internazionali che in genere si prendono a modello – Eurirs, Euribor, tasso BCE, etc.