Mutuo Doppio Gusto di Poste italiane proroga promozione

di Laura Commenta

 Poste Italiane offre il mutuo “BancoPosta Doppio Gusto“, un tipo di mutuo che offre una nuova opportunità per le famiglie: trasferire in BancoPosta il vecchio mutuo che abbiamo sottoscritto con un altro intermediario finanziario e passare quindi in Poste, e al contempo richiedere una somma aggiuntiva di denaro. Il mutuo BancoPosta, offerto da Poste Italiane in collaborazione con Deutsche Bank è disponibile in oltre 3500 uffici postali abilitati, così chi ha necessità di denaro per finanziare lavori di ristrutturazione della propria casa, può chiedere il tutto con un unico mutuo e un’unica rata. Il mutuo BancoPosta Doppio Gusto può essere richiesto con durate da 5 a 30 anni. Si tratta di un mutuo che offre la possibilità di sottoscrive sia il  tasso fisso, che variabile e misto.

Il mutuo infatti permette di scegliere tra varie tipologie di finanziamento: Mutuo a Tasso Fisso, Mutuo a Tasso Variabile, Mutuo a tasso Misto, Mutuo a Rata Decrescente, Mutuo ISI (Inizio Solo Interessi) o Mutuo Affitto (rata costante ma con durata variabile). Poste italiane proroga inoltre la promozione zero spese su tutta la gamma del Mutuo BancoPosta: fino al 31 agosto 2010 le spese di istruttoria e di perizia sono gratuite su tutte le nuove richieste. Chi stipulerà il mutuo dal 1° settembre pagherà le normali spese di istruttoria: € 100 e di perizia, massimo € 210.

Per richiedere questo finanziamento occorrono i documenti classici:

La carta d’identità, il certificato di residenza, il codice fiscale, una copia dell’ultima busta paga, il nostro stato di famiglia, la pensione ed infine la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda i documenti relativi alla casa invece occorrono: la planimetria della casa, la documentazione della compravendita, la copia dell’atto di provenienza della casa e i certificati di occupazione. Mutuo BancoPosta Doppio Gusto finanzia fino all’80% del valore dell’immobile ma nel limite della surroga ovvero della cifra di mutuo ancora da pagare verso l’istituto creditizio di provenienza.