Mutui prima casa agevolati nella Regione Umbria

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Nella Regione Umbria le famiglie che rispettano i limiti di reddito e tutti gli altri requisiti previsti, possono continuare a fruire di garanzie sui mutui per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale. Questo dopo che l’Amministrazione regionale, in accordo con quanto si legge sul sito Internet della Regione Umbria, ha siglato l’apposita convenzione con la Gepafin e con gli Istituti di credito aderenti. In questo modo, ha dichiarato Stefano Vinti, l’Assessore regionale alle Politiche della casa, l’Amministrazione in questa fase congiunturale ancora difficile vuole continuare ad aiutare le famiglie ed a sostenere il loro diritto di accesso alla casa; inoltre, le garanzie concesse vengono altresì incontro anche alle esigenze che in materia di concessione di mutui per la prima casa ha manifestato il sistema bancario. Sono ben diciassette gli Istituti di credito, grandi e piccoli, che hanno siglato la convenzione che abbatterà a favore dei mutuatari gli interessi sulle rate da pagare per i finanziamenti ipotecari per la prima casa.

Nel dettaglio, il nuovo schema di convenzione rispetto al passato estende i benefici legati all’accesso al fondo di garanzia a tutto il territorio regionale. Di conseguenza secondo l’Assessore Vinti ci saranno ricadute positive sia a favore delle famiglie nell’accesso alla casa, sia per le imprese delle costruzioni che operano in Umbria e che, allo stesso modo di quanto avvenuto su tutto il territorio nazionale, stanno facendo fatica a lasciarsi alle spalle la crisi finanziaria ed economica.

La concessione di mutui prima casa alle famiglie con un reddito medio/basso, e con il fondo di garanzia, rappresenta, come sopra accennato, anche un elemento importante e di tranquillità per il sistema bancario. In merito proprio l’Assessore Vinti ha aggiunto che grazie agli stanziamenti della Regione Umbria ci sono risorse tali da garantire, in caso di difficoltà di natura lavorativa in famiglia, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per dodici mesi a ben 2.500 nuclei familiari residenti sul territorio regionale.