Mutui agevolati Lombardia: nuova convenzione per gli impianti sportivi

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A favore dei beneficiari aventi i requisiti, anche l’anno prossimo nella Regione Lombardia sarà possibile accedere al credito agevolato con la finalità di stipula di mutui per il settore dello sport. A darne notizia nei giorni scorsi è stata l’Amministrazione regionale a seguito dell’intenzione di voler sottoscrivere, con l’Istituto per il Credito Sportivo, una nuova convenzione, con durata fino all’anno 2013, per agevolare l’accesso al credito con stipula di mutui e contestuale concessione, da parte della Regione Lombardia, di agevolazioni sugli interessi applicati. Il credito concesso, tra l’altro, potrà servire per costruire nuovi impianti sportivi, ma anche per recuperare e/o migliorare quelli che sono già esistenti. La Giunta regionale lombarda, su proposta di Monica Rizzi, l’Assessore allo Sport ed ai Giovani, ha approvato proprio nell’ultima seduta dell’anno un apposito provvedimento che ora porterà, orientativamente per il mese di marzo del 2011, all’emanazione di uno specifico Bando per l’accesso agevolato al credito.

I beneficiari aventi titolo e requisiti richiesti dal Bando di prossima emanazione potranno stipulare con l’Istituto per il Credito Sportivo un mutuo anche per acquistare immobili da destinare all’attività sportiva, unitamente alle aree circostanti con la stessa finalità. Secondo quanto dichiarato proprio dall’Assessore regionale Rizzi, l’accesso al credito sportivo con il Bando di prossima emanazione sarà tale che si otterranno sensibili riduzioni per quel che riguarda i tempi di istruttoria delle pratiche.

La scelta in merito, da parte della Regione Lombardia, si spinge proprio nella direzione di abbattere e lottare contro ogni forma di burocrazia; il tutto a fronte dell’attivazione di veri e propri moltiplicatori economici. Questo perché, in accordo con gli ultimi quattro bandi per il credito sportivo messi a punto dall’Amministrazione, la Regione Lombardia ha stanziato poco meno di 32 milioni di euro, ma ha garantito l’attivazione di investimenti, in un rapporto di quasi 1 a 10, per oltre 300 milioni di euro.