Cina, situazione drammatica per quanto riguarda i mutui

di Daniele Pace Commenta

La situazione relativa ai mutui in Cina sta prendendo una piega decisamente pericolosa e drammatica. Sono sempre di più le proteste che vengono organizzate da parte dei risparmiatori che hanno più nulla da parte. La colpa è strettamente legata alla crisi di liquidità che stanno attraversando le banche più piccole e che sono legate al mercato del mattone. Adesso, però, le proteste si sono estese anche ai fornitori, così come a tutte quelle ditte edili che sono state scelte dai vari colossi che sono finiti nel fallimento più totale.

In Cina, la crisi dei mutui sta diventando un problema sempre più serio. Una vera e propria rivolta quelli di tanti risparmiatori cinesi, che sono letteralmente ormai in guerra con le piccole banche di provincia. Queste ultime, infatti, non hanno ormai più liquidità dopo i vari prestiti che hanno erogato nei confronti dei colossi del mattone. Basti pensare a giganti come Evergrande, che poi hanno fatto una brutta fine senza saldare i propri debiti.

Ed ecco, di conseguenza, la decisione che è arrivata da un gran numero di famiglie, che ha letteralmente scelto di non pagare più le rate del mutuo sulle proprie abitazioni. Ebbene, nel corso degli ultimi giorni, però, la situazione si fa sempre più incandescente, dal momento che la protesta si è estesa ben oltre i privati cittadini.

In fin dei conti, il mirino è sempre nei confronti dei più importanti gruppi che lavorano nel mondo dell’immobiliare, che di fatto hanno prima provocato danni su danni dal punto di vista finanziario a tutta la Cina e ora rappresenta una sciagura anche a livello sociale.

Tante piccole imprese, ditte di ridotte dimensioni e piccoli costruttori, così come numerosi fornitori e arredatori, che erano stati incaricati da parte dei colossi del settore per la realizzazione di centinaia di abitazioni invendute, la base della grande bolla che si è verificata, non hanno ricevuto alcun saldo né pagamento per il loro lavoro. Le case, infatti, non sono state vendute e tutti i vari professionisti non sono stati pagati.

E, di conseguenza, anche le piccole imprese hanno ora deciso di non pagare più i mutui. Uno sciopero vero e proprio, che spiega solo in minima parte probabilmente lo scenario drammatico in cui si sono ritrovate tante famiglie. Il Governo della Cina, come si può facilmente intuire, nutre un gran numero di preoccupazioni in merito a tale situazione e sta sviluppando un mega fondo di salvataggio per tutte quelle società che sono sommerse dai debiti, come ad esempio Evergrande.