Tassi mutui: quali sono gli effetti sul mercato immobiliare

di Daniele Pace Commenta

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Continuano ad aumentare i tassi relativi ai mutui ed è interessante mettere in evidenza come stia cambiando il mercato immobiliare sul territorio italiano. I dati che sono stati diffusi da parte dell’ultimo bollettino che è stato diramato dalla Banca Centrale Europea hanno messo in evidenza un incremento dei tassi pari all’1% e un potenziale decremento dei prezzi delle abitazioni pari al 5%.

Lo scenario attuale di come sta il mattone in Italia si può considerare come il prodotto di un gran numero di circostanze piuttosto complesse e gravi. Prima fra tutte, l’incremento dei costi dei mutui per colpa del rialzo dei tassi che è stato avviato in maniera decisamente netta da parte della Bce. Tra gli altri fattori troviamo ovviamente anche la decisione delle banche di erogare meno credito e la solita confusione che è stata creata da parte dei rincari dei costi legati all’energia.

La scelta della BCE di dare un’altra accelerata ai tassi di interesse è stata motivata con l’esigenza di tenere maggiormente sotto controllo l’inflazione, che prosegue ad essere molto alta. Ci sono alte probabilità che proprio l’inflazione resta al di sopra di una certa soglia per tanti mesi ancora.

Stando a quanto rivelato dalle stime preliminari dell’Eurostat, durante l’ultimo mese di agosto, l’inflazione ha toccato la soglia del 9.1%. Un incremento dei prezzi decisamente imponente, soprattutto in merito alle materie prime e all’energia, senza dimenticare i beni alimentari, ma d’altro canto il fatto che l’inflazione rimanga sempre alta è legato pure alle pressioni in termini di domanda da parte di diversi settori legata alla ripresa di un po’ tutte le attività economiche.

Un continuo stimolo sui prezzi che si è diffuso in un po’ in tutti i settori dell’economia mondiale ed è anche questa la ragione per cui potrebbe materializzarsi ben presto un ulteriore incremento dell’inflazione. Solo nel momento in cui i vari fattori che stanno al giorno d’oggi incidendo sull’inflazione cominceranno progressivamente a diminuire e la politica monetaria tornerà su dei binari più normali, ecco che l’economia ne subirà i conseguenti effetti positivi e pure l’inflazione tenderà a diminuire. Lo scenario dei prossimi mesi, stando a quanto narrato dagli esperti della Banca centrale europea, parla di proiezioni sull’inflazione che sono state riviste con un ritocco verso l’alto. Di conseguenza nel corso del 2022 l’inflazione andrebbe a toccare quota 8.1%, mentre nel prossimo toccherebbe il 5.5% e il 2.3% tra due anni. Insomma, è chiaro che la situazione, almeno per il momento, resta ancora parecchio complessa e tetra.