Straordinario, lo dicevano già i latini (all’epoca in cui si inventarono il vocabolo), è qualcosa cha va oltre la routine, l’ordinario, la normalità delle cose. Per questa sua natura d’essere, straordinario non può che limitarsi in un tempo circoscritto, altrimenti perde questo suo carattere di eccezionalità con tutto quanto ne consegue. Ora: è chiaro che c’è stata una crisi economica straordinaria, senza precedenti recenti; è chiaro anche che in una situazione così eccezionale, anche le misure di contrasto hanno dovuto essere di portata eccezionale e di efficacia (torniamo alla nostra parola d’apertura) straordinaria. Quello che deve essere chiaro, anche, è che la “pacchia” è finita: non si può continuare a viaggiare in un regime di straordinarietà, prima o poi le cose devono essere riportate alla normalità.
Mutui News
Mutuo casa: come sospendere la rata per 18 mesi
Non più 12, ma 18 mesi. E’ questa una delle sostanziali differenze tra la moratoria ABI-Consumatori, ed il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa ad uso residenziale. A differenza della moratoria, la cui adesione da parte delle banche è facoltativa, sebbene abbiano aderito quasi tutte, il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa è disciplinato dalla Legge, ragion per cui, nel rispetto dei requisiti, le banche non possono tirarsi indietro nell’accettare la richiesta presentata dal mutuatario in difficoltà. Ma a fronte del vantaggio di un “congelamento” del mutuo più lungo, c’è lo svantaggio legato al fatto che le risorse del Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa sono limitate e pari, nello specifico, a 20 milioni di euro. Questo significa che il numero dei mutuatari che potrà essere aiutato con tale misura, a meno di non aumentare i fondi, non andrà oltre la quota dei 5.000 circa.
Mutui, l’evasione ha le ore contate
Il “Nero” fa davvero così paura agli italiani, spesso (auto)accusati di essere razzisti e poco attenti alle esigenze di migranti? La risposta, piaccia o meno, è “decisamente no”; non fa paura, ad esempio, quando ci si reca dal meccanico o dal carrozziere per saldare il conto di una riparazione automobilistica, così come non fa paura mettere “un po’ di nero” nel conto –sempre salatissimo- del dentista e meno che mai si cerca di evitare “il nero” nelle compravendite immobiliari, molto spesso passate attraverso giri poco chiari in modo da far risparmiare l’acquirente (per il quale la differenza di qualche migliaio di euro non è mai poca cosa) e far guadagnare il costruttore.
Mutuo CheBanca!: zero spese accessorie
Quali sono le spese accessorie legate alla sottoscrizione di un mutuo erogato da CheBanca!, la Banca per le famiglie, ma anche per le imprese con il Conto Deposito Business, del Gruppo Mediobanca? Ebbene, la risposta è facile visto che per tutti i mutui di CheBanca! le spese accessorie sono rigorosamente pari a zero euro; a zero euro sono i costi per l’istruttoria, per la gestione del finanziamento ipotecario, ma anche per l’incasso della rata e per la perizia. E se in passato con CheBanca! era possibile sottoscrivere solo il “Mutuo Risparmio”, che tra l’altro è una formula di finanziamento ipotecario innovativa, attualmente sono complessivamente quattro i tipi di mutuo sottoscrivibili. Oltre al “Mutuo Risparmio“, sempre con spese accessorie pari a zero, c’è anche il classico mutuo a tasso fisso, oppure quello a tasso variabile; ma c’è anche, tra gli ultimi arrivati, il Mutuo Variabile con CAP che permette da un lato di sfruttare i vantaggi offerti dal tasso variabile, e dall’altro di conoscere a priori l’importo della rata massima da pagare nel caso in cui, nel corso del piano di ammortamento, i tassi di interesse sul mercato dovessero crescere eccessivamente.
Regione Lazio, il Mutuo Sociale entra nel Piano Casa
Inutile girarci attorno: la casa, per gli italiani, è un vero e proprio must, molto più di quanto non lo sia per altre popolazioni dei Paesi più avanzati. Ne volete una prova? Andate ad analizzare i dati relativi alle richieste di acquisto e di affitto nel BelPaese, e confrontateli con quelli rilevati altrove: scoprireste che noi italiani abbiamo una vocazione per la proprietà, cui associamo i valori di sicurezza e familiarità, mentre altrove si preferisce avere un nido temporaneo in modo da poter eventualmente seguire gli spostamenti resi necessari da ragioni di lavoro, opportunità, studio… Preso atto di questo fatto, non possiamo non avanzare un’obiezione: chi non potesse permettersi di acquistare una dimora, cosa potrebbe fare? Certo, c’è il mutuo, ma non per tutti le sue condizioni sono accessibili. È nata così, in seno alla Giunta della Regione Lazio, l’idea di lanciare la misura del “Mutuo Sociale”.
Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico
Per chi di una casa è già proprietario, e vuole finanziare interventi per il risparmio energetico, l’Istituto di credito Banca Etruria ha ideato il “Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico“, il finanziamento ipotecario con la formula “SAL”, ovverosia a stato di avanzamento dei lavori, grazie al quale si può progettare, realizzare, installare e connettere alla rete un impianto di produzione di energia pulita con la tecnologia del fotovoltaico. Mutuo Verdetruria Impianto Fotovoltaico è accessibile da parte della clientela privata che vuole sfruttare l’inesauribile fronte solare per rispettare l’ambiente ed auto-consumare l’energia elettrica prodotta con conseguenti risparmi sulla bolletta. I costi di realizzazione, in questo modo, si possono andare ad ammortizzare nel tempo anche tenendo conto del fatto che un impianto fotovoltaico realizzato a norma, meglio se completamente integrato nell’edificio, permette per ben 20 anni di fruire dei cosiddetti incentivi in Conto Energia del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. Il finanziamento, quindi, permette di incrementare l’efficienza della casa a fronte di tutela ambientale e di auto-sostenibilità a livello energetico.
Alluvione Veneto: Banca Mediolanum sospende Mutui e prestiti e apre un conto di solidarietà
Il nome dice che il gruppo è nato, lavora e “si riconosce” in Milano, ma come potremmo dargli torto? Del resto, il capoluogo lombardo è senza dubbio il centro motore della vita economica italiana. Il cognome e l’accento del fondatore del gruppo stesso, invece, tradiscono una provenienza evidentemente veneta (Ennio Doris è nato a Tombolo, in provincia di Padova), così come venete sono le popolazioni tanto duramente colpite da un’ondata eccezionale di precipitazioni (circa mezzo metro in soli tre giorni) e dalle conseguenti alluvioni di cui si è parlato la scorsa settimana.
Aprile-Giugno 2010, Mutui in aumento del 4%
A chi lamenta del fatto che troppo spesso i giornali (ed ora anche i blog: evoluzione della specie…) parlano di cose brutte, proviamo a dare la nostra iniezione di fiducia riferendo le buone nuove provenienti dal mercato immobiliare. Secondo le più recenti rilevazioni, infatti, si conferma la ripresa del settore, che nel secondo trimestre 2010 ha registrato 227.140 convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari facendo segnare un aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita del 4,0%, e qui “veniamo a noi”, anche i mutui: quelli stipulati tra aprile e giugno sono stati ben 210.579 in tutta Italia.
Comprare casa con un mutuo: i tassi di interesse aiutano
Non tutte le crisi vengono per nuocere se si considera che con il crollo dei tassi di interesse, a causa della recessione, acquistare la casa con un mutuo spesso per molte famiglie, che sono riuscite a tenersi stretti i risparmi anche durante la tempesta finanziaria, da un sogno si è trasformato in realtà. Dopo il ridimensionamento dei prezzi delle case in Italia, seppur con ribassi medi meno ampi rispetto a Paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra, oramai da parecchi trimestri il mercato dei mutui ipotecari mostra segnali incoraggianti di vitalità, così come ad andar bene sono anche le compravendite. Gli ultimissimi dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), riferiti al secondo trimestre del corrente anno, infatti, indicano che in Italia le compravendite hanno fatto registrare una aumento del 2,2% grazie soprattutto e solo proprio alle transazioni immobiliari di case ad uso residenziale, mentre rimane in discesa il trend delle compravendite per quel che riguarda gli immobili ad uso produttivo.
Mutui immobiliari in crescita nel secondo trimestre 2010
Nel secondo trimestre del corrente anno in Italia i mutui stipulati sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2009. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, nel consueto e periodico Rapporto sulle compravendite immobiliari e sui finanziamenti per la casa con e senza ipoteca. Nel dettaglio, nel periodo aprile-giugno 2010 sono stati complessivamente stipulati, secondo quanto emerso dai dati sugli atti notarili, 210.579 mutui; il 40,4% di questi, pari a 85.107, sono stati stipulati senza accensione di ipoteca, mentre i restanti 125.472, corrispondenti ad una percentuale del 59,6%, individuano mutuo con accensione di ipoteca immobiliare. L’andamento dei mutui nel secondo quarto del 2010 conferma, seppur con una dinamica meno ampia, la ripresa registrata nel primo trimestre del corrente anno; pur tuttavia, siamo ancora lontani dal picco del 2006, quando i mutui stipulati nel primo semestre furono 473.689, mentre nello stesso periodo dell’anno corrente, con un calo ampio e pari al 17,6%, sono stati complessivamente 390.233.
Mutuo euribor: il tasso variabile tira il fiato
Che ne sarà in Italia dei mutui a tasso variabile? L’euribor crescerà al punto da innescare aumenti sostanziosi delle rate mensili da pagare, oppure si possono a conti fatti dormire sonni tranquilli ancora per qualche anno? Ebbene, negli ultimi mesi l’euribor, il tasso interbancario con cui in Italia si “agganciano” i finanziamenti a tasso variabile, ha fatto registrare una lenta quanto persistente ascesa intervallata da delle pause. Negli ultimi giorni, nonostante i rumors, le indiscrezioni e le pressioni sugli spread dei titoli pubblici di Irlanda, Spagna e Portogallo, l’euribor è tornato a far registrare, non senza sorprese, una nuova fase di stasi. E solo una nuova quiete prima di una fase rialzista più incisiva, oppure gli effetti positivi sulle rate dei mutui a tasso variabile dureranno rispetto ai mutui a tasso fisso ancora per qualche anno?
Fondo di Solidarietà al via: Requisiti e Documenti
È scattato ufficialmente oggi, con qualche giorno di vantaggio rispetto alle previsioni più pessimistiche (all’approvazione del provvedimento qualcuno aveva vaticinato “diversi mesi” per l’entrata in vigore, presumendola attorno a gennaio 2011), l’aiuto previsto dal Fondo di Solidarietà destinato a tutte quelle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo che non si possono permettere –per non avere i requisiti- di fare ricorso al Piano Famiglie lanciato dall’ABI lo scorso febbraio. La misura in questione, portata avanti invece dal ministero del l’Economia è destinata a “coloro che hanno perso il lavoro, hanno subito la morte o la condizione di non autosufficienza di un familiare, hanno sostenuto spese mediche o di assistenza domiciliare, spese per interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria sull’immobile del mutuo, oppure hanno subito un forte aumento della rata per il prestito a tasso variabile” (fonte: Il Sole 24 ore).
Lucca: truffe e riciclaggio con i Mutui, assessore indagato
Paese che vai, malcostume che trovi. Ormai non sappiamo più cosa pensare rispetto a un quadro politico che, accanto ad esempi di cittadini virtuosi pronti ad impegnarsi per fare in modo che la pubblica amministrazione possa funzionare al meglio e rendere un servizio come è nelle sue prerogative (intendiamoci: questi amministratori pieni di ideali restano in maggioranza), ogni giorno scopre un nuovo scandalo, piccolo o grande che sia. Non è la “macchina del fango” evocata da Saviano nel suo show, “Vieni via con me”, per cui si cerca lo scandaletto dell’avversario politico per fare credere che gli scandali che coinvolgono qualcuno in prima persona siano qualcosa di normale: la verità è che basta andare a rovistare, in certi casi, per essere sicuri di trovare qualcosa che non ha funzionato come avrebbe dovuto. Leggere per credere.
Assicurazione Mutuo Difeso Plus di Banca Marche
Per i clienti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che hanno stipulato un mutuo, Banca Marche propone una interessante gamma di polizze abbinabili, tra cui l’assicurazione “Mutuo Difeso Plus“, un prodotto in grado di poter proteggere il mutuatario da ogni “rovescio”, ovverosia dagli imprevisti e dagli eventi negativi della vita lavorativa e quelli legati alla salute. In particolare, il prodotto di sostituisce al contraente nel rimborso parziale o totale del debito residuo del finanziamento ipotecario nei casi di decesso per infortunio o malattia, perdita dell’impiego, malattia grave, ma anche l’inabilità temporanea e quella totale sempre a causa di malattia o di infortunio. A fronte del verificarsi del sinistro, in caso di eventi ed imprevisti di natura definitiva, l’assicurazione Mutuo Difeso Plus copre il rimborso del debito residuo ancora da pagare fino ad un massimale pari a ben 500 mila euro.