Lo spread strozza le richieste di mutui

Un interessante articolo del Corriere della Sera dedicato al mondo dei mutui, spiega perché in questo momento storico è importante tenere a bada la voglia di accendere un mutuo. Tutta colpa dello spread.

Lo spread è croce e delizia del mercato finanziario ma chi finora ha considerato questo indice estraneo alla vita quotidiana si è sbagliato di grosso. Lo spread infatti indica il gap tra titoli di stato italiani e titoli tedeschi omologhi.

In base allo spread aumenta o diminuisce la percentuali d’interessi che il paese deve pagare ai suoi creditori. Ma lo spread influenza soprattutto il comportamento delle banche nei confronti dei consumatori.

Mutuo casa a tasso variabile da Carige

Il mutuo casa a tasso variabile di Carige è un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso di interesse indicizzato all’Euribor, disponibile in tutte le filiali del gruppo, che permetterà alla clientela della banca di poter acquistare la prima o la seconda casa di proprietà, con restituzione del capitale nell’arco di un medio lungo periodo, a condizioni di onerosità sempre indicizzate a quelle offerte dai mercati finanziari.

Il tasso di interesse applicato al mutuo sarà infatti calcolato sulla base dell’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le parti: ne deriverà la formazione di un piano di ammortamento composto da rate di importo non costante nel tempo, crescente in caso di incremento dei tassi di mercato, decrescente nell’inversa e più conveniente ipotesi di diminuzione degli stessi tassi di interesse.

No ad obbligo apertura conto per mutuo

Grazie ad un emendamento presentato in Commissione Industria al Senato al decreto legge sulle semplificazioni fiscali, potrebbe realmente sparire l’obbligo di apertura di un conto corrente in caso di richiesta di un mutuo. Ma cerchiamo di comprendere più nel dettaglio cosa potrebbe cambiare – rispetto ad oggi – per tutti coloro che desiderano richiedere un finanziamento immobiliare presso un istituto di credito di propria preferenza.

Fino ad oggi chi domanda un mutuo presso una qualsiasi banca, si vede sottoposta la necessità di aprire un conto corrente presso la stessa filiale che seguirà l’istruttoria di un finanziamento. Apertura che sembra essere giustificabile con la necessità di fidelizzare maggiormente il cliente, tenendo sotto stretto monitoraggio l’evoluzione degli accrediti degli stipendi e delle pensioni, e dei conseguenti addebiti delle rate di mutuo, mediante domiciliazione degli stessi sul conto corrente.

Mutuo flessibile di Banca Monte Parma

Il Mutuo flessibile di Banca Monte Parma, per acquisto casa, è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria di primo grado caratterizzato dalla presenza di una serie di opzioni di configurazione di elasticità, che potrà consentire al cliente di poter modellare in maniera personalizzata il piano di rimborso, agendo sull’estensione complessiva del piano di ammortamento, sull’importo delle rate, sulla forma tecnica del tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo.

Tra tutte le opzioni, spicca ad esempio la possibilità – in capo alla libera scelta del mutuatario – di allungare la scadenza residua del programma di rimborso, con conseguente proporzionale diminuzione dell’importo della rata del piano di ammortamento. Viceversa, la durata subirà pertanto una variazione proporzionale all’entità della riduzione dei pagamenti mensili.

Casa donata? Niente mutuo

Se un immobile è frutto di una donazione, teoricamente si può acquistare e teoricamente per l’istituto di credito è possibile (con fatica) iscrivere l’ipoteca sull’immobile per determinarne l’acquisto.

Di fatto però, le banche tendono a non concedere crediti per l’acquisto di questo tipo di case.

La donazione di un immobile può essere sempre impugnata. Per essere davvero al sicuro, un acquirente deve conoscere i tempi esatti dell’atto di donazione. Per legge, dal 2005, è stato previsto che se il donante è in vita, devono essere trascorsi almeno 20 anni dall’atto di donazione.

Carifermo: i mutui agevolati

La Cassa di Risparmio di Fermo non è la banca che offre a clienti e potenziali tali gli strumenti di comunicazione più avanzati.

I testi del sito internet da cui abbiamo tratto le informazioni necessarie a redigere l’articolo, sono molto sintetici e generici. Ma ci ha incuriosito una proposta.

La Cassa di Risparmio di Fermo o Carifermo si è distinta dagli altri istituti di credito per la volontà di finanziare il recupero dei centri storici. Per questo tra i prodotti consigliati agli aspiranti mutuatari c’è anche il Mutuo per recupero dei Centri Storici che rientra nella categoria dei mutui agevolati.

Tassi a confronto prima di acquistare casa

Prima di comprare casa e quindi prima di scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze, è necessario dare uno sguardo all’andamento dei tassi.

Proponiamo un breve riepilogo e una sintetica descrizione dell’Euribor (1 mese e 3 mesi), del tasso BCE, dell’Irs 20 anni, dello spread sul fisso e dello spread su variabile.

Chi ha deciso di contrarre un tasso fisso, deve dare un’occhiata all’Eurirs che è considerato il parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso.  Irs sta per Interest Rate Swap e si calcola come la media ponderata delle quotazioni alle quali le banche europee realizzano l’Irs. Dall’inizio dell’anno quello a 20 anni è cresciuto dello 0,01 arrivando a quota 2,73.

Mutuo per liquidità di Banca dell’Adriatico

Il mutuo per liquidità della Banca dell’Adriatico è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria che permetterà al cliente dell’istituto di credito di poter disporre di una linea di credito pluriennale, di importo rilevante, utile per poter supportare il compimento di nuove spese e nuovi investimenti non speculativi, sfruttando la presenza dell’immobile di proprietà quale principale strumento di ottenimento della liquidità desiderata.

Come da prassi per i mutui per liquidità, anche le finalità contemplate dai fogli informativi di tale prodotto sono relative alle spese e agli investimenti materiali o immateriali, all’acquisto di immobili ad uso non abitativo, o ancora all’acquisto di immobili abitativi, ma presenti su un territorio estero.

Mutuo a tasso variabile dal Banco di Sardegna

Il mutuo a tasso variabile, disponibile in ogni filiale del Banco di Sardegna, è un finanziamento immobiliare ipotecario a condizioni di onerosità indicizzate all’andamento di un parametro di riferimento di importo mutevole nel tempo, che permetterà all’istituto di credito sardo di poter erogare una linea di credito di entità significativa, a supporto delle transazioni di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione della prima o della seconda casa di proprietà.

In particolare, il mutuo a tasso di interesse variabile del Banco di Sardegna potrà garantire al proprio cliente un andamento dinamico delle rate oggetto del piano di ammortamento, il cui importo dpotrà diminuire in caso di decremento dei valori dei termini di riferimento contrattuale e, di contro, crescere all’incrementare del parametro di riferimento stesso, garantendo sempre una condizione di onerosità complessiva in linea con quanto proposto dai mercati finanziari.

Prodotti convenienti di febbraio

Ogni giorno la finanza ci riserva delle sorprese tanto che può capitare di essere spaventati nella scelta di un mutuo che lega il consumatore per 10, 20 o anche 30 anni ad un istituto di credito. La prima considerazione è la variabilità dei tassi che dal 2008 sono aumentati senza sosta, soprattutto i variabili. Scopriamo insieme i prodotti più convenienti di febbraio.

A febbraio, invece che farsi prendere dal panico nella scelta del mutuo, è bene valutare che offerte ci sono in circolazione. Un check online ha messo in evidenza i due prodotti più risparmiosi tra i tassi fissi e tra quelli variabili. Il confronto non tiene in considerazione le possibili novità introdotte dalle liberalizzazioni.

Mutui: novità con le liberalizzazioni

Il Governo si appresta a varare una nuova “lenzuolata” di liberalizzazioni che dovrebbero introdurre alcune novità anche nel settore dei mutui, in particolare per quanto riguarda l’apertura del conto corrente legato all’erogazione del prestito e per la polizza che generalmente è chiesta come garanzia all’aspirante mutuatario.

Risparmiare sul mutuo: le domiciliazioni

Due considerazioni: in periodo di crisi anche risparmiare pochi euro può essere determinante per l’economia domestica; se venisse approvato il pacchetto di liberalizzazioni i mutui non sarebbero più obbligatoriamente collegati ad un conto corrente.

Sul problema del conto corrente legato al mutuo c’è stato anche un dibattito parlamentare che è sfociato in un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni che propone di svincolare l’erogazione del mutuo dall’apertura di un nuovo conto corrente con la banca creditrice. Il voto definitivo deve ancora essere pronunciato.

Mutuo casa a tasso variabile da Carim

Il mutuo casa a tasso variabile di Cassa di risparmio di Rimini è un finanziamento immobiliare disponibile in favore di tutta la clientela correntista dell’istituto di credito che desideri entrare in possesso di una linea di credito utile per poter acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa di proprietà, o dar seguito a transazioni di surroga attiva di un finanziamento attualmente in corso di regolare ammortamento presso altre banche.

Caratteristica fondamentale del mutuo in questione, come intuibile, sarà rappresentata dalla possibilità di beneficiare degli andamenti favorevoli nei tassi di interesse di mercato: il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di finanziamento sarà infatti costruito sulla base dell’Euribor di periodo, lasciando ampi margini per deprezzamenti dell’importo delle rate, concomitanti con i cali contestuali dei parametri di riferimento.

Mutuo a tasso variabile e cap da Credem

Il mutuo a tasso variabile con cap di Credem è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria di primo grado nei confronti dell’istituto di credito, e utilizzabile da tutta la clientela correntista dell’istituto di credito (e in possesso degli idonei requisiti di merito creditizio, stabiliti univocamente dalle politiche aziendali della banca) che desideri acquistare, costruire o ristrutturare una proprietà ad uso abitativo, prima o seconda casa, o ancora surrogare un mutuo già in corso di ammortamento presso altro istituti bancario.

Per quanto concerne la principale caratteristica del mutuo a tasso variabile con cap di Credem, non possiano non evidenziare come tale sarà rappresentata dalla presenza di un tasso di interesse indicizzato all’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le parti, e “limitato” – almeno parzialmente – dalla fissazione di un “cap”, cioè di un limite all’apprezzamento massimo del valore di mercato del tasso.