Mutuo giovani prima casa, è davvero così vantaggioso?

di Daniele Pace Commenta

Ecco una di quelle domande che si stanno facendo tanti giovani e, in modo particolare, tantissime coppie di belle speranze, che stanno cercando di capire se il mutuo giovani prima casa sia effettivamente così conveniente o meno. Tra il bonus prima casa, in effetti, tutti i vari dubbi che riguardano l’ISEE e il requisito che si riferisce all’età, sono tanti gli ostacoli che potrebbero apparire sul cammino in relazione all’ottenimento di un mutuo.

L’agevolazione sull’acquisto della prima casa per i giovani, nel corso delle ultime settimane, ha fatto notevolmente parlare di sé, lanciata all’interno del decreto Sostegni bis. La normativa attualmente in vigore, quindi, prevede che ci siano diversi benefici in merito all’acquisto della prima casa, per i giovani fino a 36 anni al massimo. I mutui, secondo la normativa, devono essere stipulati nel periodo che va dal 26 maggio 2021 al 30 giugno 2022.

Per poter avere l’agevolazione, la normativa comporta che il richiedente presenti un ISEE che non va oltre i 40 mila euro annui, ma si tratta di un criterio che va soddisfatto solo ed esclusivamente per tutti quegli acquisti che sono sottoposti all’imposta di registro, mentre non è presente in riferimento all’agevolazione sull’IVA. Non solo, visto che come è stato recentemente messo in evidenza da parte del quotidiano Il Sole 24 Ore, l’agevolazione che arriva dall’azzeramento dell’imposta di registro è decisamente più bassa e contenuta in confronto a quella prevista per l’IVA.

L’aspetto più strano e particolare, però, è che il decreto Sostegni bis ha eliminato tante imposte, ma ha mantenuto in vigore sia l’imposta di bollo che le tasse ipotecarie. Ecco spiegato il motivo per cui c’è un vero e proprio paradosso: di conseguenza, serve pagare 320 euro per ciascun atto per cui non si paga l’imposta di registro proporzionale. 

In caso di acquisto di una prima casa senza agevolazioni per i giovani, si paga la classica imposta di registro da 100 euro, come imposte ipotecarie e catastali, ma non serve provvedere al pagamento dei 320 euro di cui sopra. Nel caso in cui, invece, si acquista una casa sfruttando le agevolazioni previste per i giovani che hanno meno di 36 anni, non è necessario ottemperare al pagamento dei 100 euro di imposta ipotecaria e catastale,  ma invece si dovrà sostenere la spesa relativa ai 320 di cui parlavamo in precedenza, che comprendono sia l’imposta di bollo che le tasse ipotecarie.