Agevolazioni mutui, aumentano le domande da parte dei giovani

di Daniele Pace Commenta

Le agevolazioni mutui che sono state lanciate da parte della misura denominata “Sostegni bis”, che hanno ad oggetto i giovani che hanno meno di 36 anni e che stanno per comprare casa, stanno dando finalmente gli effetti tanto desiderati.

In base a quanto è stato divulgato da parte di facile.it, nel corso dei primi sei mesi del 2021, i giovani con età inferiore a 36 anni, sono arrivati a toccare il 34,3% del totale dei richiedenti un mutuo. Proprio per questo motivo, si tratta di un dato che fa registrare una notevole crescita in confronto al 2020, pari a ben il 12,3%.

La garanzia pubblica, che è stata fissata nell’80% della somma oggetto del mutuo, per tutti coloro che hanno un reddito Isee più basso rispetto alla soglia di 40 mila euro, ha portato anche un gran numero di banche a mettere a disposizione dei mutui decisamente più convenienti per i più giovani, che nella maggior parte dei casi non hanno chiaramente un livello di liquidità tale per affrontare una simile spesa.

Non tutti gli addetti ai lavori, però, sono d’accordo con questo tipo di provvedimento. Infatti, il pensiero dell’economista Tony Hamaui questa misura non serve a molto, dal momento che la proprietà di una casa non si può considerare l’ostacolo primario per poter raggiungere l’indipendenza per un giovane, dato che in realtà il fattore decisivo è rappresentato dalla mancanza di stabilità a livello lavorativo. Un altro noto economista, ovvero Raffaele Lungarella, sostiene come sarebbero necessari degli aiuti anche per tutti coloro che si trovano in una casa in affitto.

È bene mettere in evidenza come il valore massimo del mutuo ipotecario non possa andare oltre la soglia pari a 250 mila euro. La garanzia pubblica, però, si sviluppa in modo particolare. Qualora il mutuatario, infatti, non dovesse ottemperare ai pagamenti richiesti, una volta che sono passati 90 giorni dalla data di scadenza che caratterizza la rata che non è stata pagata del tutto o anche solo parzialmente, il finanziatore deve trasmettere immediatamente adeguate informazioni al gestore. 

Nel giro di un anno rispetto alla comunicazione, ecco che il finanziatore dovrà intimare il pagamento al mutuatario, che poi avrà l’obbligo di ottemperare nel corso dei 180 giorni successivi rispetto a tale nuovo avviso. Qualora il pagamento non dovesse avvenire, ecco che il soggetto finanziatore deve fare richiesta al gestore circa l’attivazione della garanzia.