Mutuo BCC € Roma: il TUR che fa la differenza…

di Moreno Commenta

Una differenza, sia essa più o meno piccola, resta pur sempre una differenza: basta un ingranaggio calibrato male a far inceppare un motore, basta un adesivo per distinguere due oggetti (piccoli o grandi che siano) l’uno dall’altro, è sufficiente un particolare neo, oppure l’infinito cuore di una mamma, per dare un nome a due gemelli, che magari per il resto del mondo sono assolutamente identici. A guardarli così, anche i primi due mutui dello sterminato catalogo messo a punto da BCC Roma sono assolutamente identici. Di Mutuo famiglie per la casa abbiamo già parlato, e per una rinfrescatina d’idee sulle caratteristiche vi rimandiamo a questo link; oggi, invece, vogliamo analizzare Mutuo BCC € Roma. Il classico “gemello diverso”.

Cominciamo, però, dalle caratteristiche che accomunano i due prodotti di finanziamento: la durata, ad esempio, che può andare da un minimo di 5 e fino a un massimo di 30 anni con scadenze che comunque devono essere scelte tra tutti i possibili multipli di 5 compresi in questo arco; oppure la copertura dell’investimento, anche in questo caso estesa fino a quota 80% del valore dell’immobile offerto in garanzia; o anche il fatto che a garanzia dell’investimento viene stipulata un’ipoteca di primo grado, il che fa del finanziamento un mutuo ipotecario o fondiario.

Il rimborso, come per la stragrande maggioranza dei mutui, avviene mediante l’addebito a carico del contraente di rate mensili a scadenza fissa. Ma alla fine a stravolgere un mutuo rispetto ad un altro è quel famoso piccolo particolare, che nel caso specifico si chiama Tasso variabile legato al TUR, ovverosia al Tasso Ufficiale di Riferimento della Banca Centrale Europea, aumentato di uno spread (quindi una percentuale di “carico” che la banca impone per pagarsi le spese, diciamo così) che viene definito in fase di stipula ma, possiamo già dirvi, varierà in base alla durata del mutuo.