Mutui, polizze e portabilità: vecchie furbizie, nuove regole

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Abbiamo a più riprese citato il Decreto Bersani sulle liberalizzazioni attribuendogli il merito di aver aperto il mercato della portabilità dei mutui, ossia di aver agevolato la strada a quelle famiglie che –deluse dalle condizioni praticate da una banca- hanno avuto intenzione, in questi ultimi anni, di trasferire il piano di finanziamento altrove senza costi che avrebbero reso difficile l’operazione. Quello che però mancava alla misura introdotta dalla Legge era una parte attuativa più tignosa, tale da scoraggiare le furberie di banche sicuramente poco intenzionate a cedere uno dei propri privilegi. Forse, con lo scorso primo dicembre, siamo giunti ad una soluzione del problema, ma certo prima di quella data il fatto di poter trattare da una posizione di forza ha messo gli istituti di credito nelle condizioni di fare, in molti casi, come volevano e non come avrebbe fatto piacere al cliente.

In sostanza, i mutuatari hanno lamentato che venisse loro proibito trasferire assieme al mutuo anche la polizza assicurativa ad esso collegata; un fatto non di poco conto, dal momento che si tratterebbe solamente di cambiare il nome del beneficiario (da “banca x” a “banca y”) per consentire a un cliente di passare dall’altra parte, anche se spesso non lo si concede bloccando quindi l’intera trattativa di trasferimento (quale banca si prenderebbe a carico un finanziamento, quindi presterebbe denaro, se questo non fosse protetto da una polizza assicurativa che la tutela in caso di eventi tragici a carico del mutuatario, ossia di chi rimborsa mensilmente il denaro prestato, per giunta con una maggiorazione?).

Dire “non ti trasferisco la polizza” equivale a dire che l’intera operazione salta, contravvenendo però alle regole imposte dalla legge e creando una stortura nel mercato. Dicevamo dello scorso 1 dicembre: da quella data, il nuovo regolamento Isvap, obbliga infatti le compagnie di assicurazione al rimborso in caso di estinzione anticipata o di portabilità del mutuo. Il problema dovrebbe dunque andare risolvendosi. I Consumatori consigliano, per i contratti stipulati in precedenza, di valutare la strada delle vie legali per ottenere un diritto previsto ma non sempre concesso.