Mutui le nuove offerte dopo i cambio dei tassi

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Il mercato immobiliare continua a restare fermo, anzitutto per colpa delle banche sempre più riluttanti a concedere mutui. Pare che qualcosa si stia muovendo vedendo le nuove offerte, con gli spread che fino al 2012 erano mediamente più alti del 3% ora si attestano tra il 2,5 e il 2,6%.
UniCredit ha lanciato un mutuo con spread del 2,5% da abbinare all’Euribor a 3 mesi se si sceglie il tasso variabile e l’indice Irs di riferimento per chi sceglie il tasso fisso.

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L’ offerta è solo per richieste di mutuo per importi inferiori al 60% del valore dell’immobile, se la soglia va tra il 60 e l’80% lo spread sale al 2,75%.
Stefano Rossini, presidente di Mutuisupermarket.it, ha spiegato che l’esempio di Unicredit, “In questo momento le banche stanno potenziando i plafond per l’erogazione di mutui ma applicano il cosiddetto risk based pricing. In pratica le offerte sono segmentate in base al loan to value.

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Più basso è il valore del finanziamento in rapporto a quello dell’immobile, più basso è lo spread. Se un cliente ha disponibilità liquide vicine a metà del valore dell’immobile viene considerato un cliente ad alto rating che, inoltre, potrebbe essere interessato a proposte di strumenti di investimento dove canalizzare la sua più elevata capacità di risparmio”.

Tra le banche più efficienti in questo istante nell’offerta di mutui, ci sono Ing direct, Webank, Banca popolare di Milano, Cariparma Crèdit Agricole e Intesa Sanpaolo con offerte che partono da spread del 2,5% e si spingono fino al 3,5%. E presto potrebbe esserci anche l’offerta di Deutsche Bank.