Mutui: cosa succede dopo il taglio BCE

di Sofia Martini Commenta

 Che situazione c’è riguardo spread e costo dei mutui dopo la decisione della BCE di tagliare i tassi d’interesse? Sicuramente bisogna partire da una considerazione: che il settore mutui ma tutta l’economia in generale, nel 2012, hanno subito una riduzione.

Il mercato dei mutui e l’economia in generale legata al settore creditizio e immobiliare, ha subito una flessione importante nel 2012. La crisi ha avuto un impatto molto forte sull’immobiliare per questo sono state accolte con grande soddisfazione le parole di Mario Draghi.

Il presidente della BCE ha annunciato di tagliare ancora il costo del denaro portandolo allo 0,50% che è il livello minimo mai raggiunto dall’inizio della storia dell’euro fino ad oggi. Un modo per sostenere le banche e per dare una mano a chi subisce queste condizioni economiche sfavorevoli.

I veri problemi per chi vuole avere accesso al credito non sono tanto nel costo dei mutui, quanto piuttosto nel prezzo degli immobili, talmente elevati che alla fine si possono chiedere mutui che riescono a coprire soltanto il 50-60 per cento del valore dell’immobile.

La seconda questione da affrontare seriamente è quella dello spread che non è ancora tornato ai livelli minimi. Infatti, sebbene ci sia stata una buona riduzione del differenziale, nel 2010, eravamo soltanto a 113 punti base e le commissioni sui mutui erano nell’ordine dell’1 per cento. Adesso invece, quando si pensa al costo da aggiungere al tasso, non si scende mai sotto il 2,80 per cento.