Come funziona la nuova revisione del catasto

di Sofia Martini Commenta

La Camera del Senato italiano, ha presentato la promulgazione all’articolo due della delega fiscale inerente alla revisione della normativa che regola il catasto. Ora quindi il valore catastale e la categoria non sarà più elaborata  ai vani, sul numero di stanze, ma bensì sui metri quadrati.

Prezzi case ancora in discesa

La rendita finale verrà poi individuata e stabilita da una formula matematica che metterà in relazione tutto, dal valore di mercato alla posizione. Il testo deve tornare alla Camera per l’approvazione finale. Nel testo è però prevista la partecipazione dei contribuenti alla riforma catastale. Difatti i contribuenti entro un anno potranno fornire direttamente all’Agenzia delle entrate i dati dovuti per formulare i valori patrimoniali e delle rendite catastali. Al posto dei vani catastali (attualmente in vigore e risalente al 1989), quindi, verrà immesso il calcolo della superficie espresso in metri quadrati (ritenuto più realistico ed equo).

Quali prospettive nel mercato immobiliare in Italia

La nuova rendita catastale si baserà sui valori locativi annui al metro quadrato (con riferimento ai dati dell’Omi, Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio). Sarà modificata anche l’organizzazione dell’elenco stesso del Catasto. Non sarà più organizzato in gruppi, categorie e classi, poiché il territorio comunale sarà suddiviso in microzone, che sostituiranno le attuali zone censuarie. Sebbene sembra sia tutto definito, i tempi di entrata in vigore di questa innovazione saranno piuttosto lunghi. Intanto il mondo immobiliare guarda con timore alla riforma del catasto, poiché l’assegnazione di valori di mercato, sia di compravendita che locativi, definirà una base imponibile molto più ampia.