Detrazione mutui 2021, ecco tutto quello che c’è da sapere

di Daniele Pace Commenta

Quando si parla di detrazioni fiscali, si fa riferimento all’opportunità di ridurre il più possibile le imposte che devono essere versate e che vengono stabilite ogni anno in sede di dichiarazione dei redditi.

Tra le numerose detrazioni che sono state stabilite all’interno del modello 730, che si riferisce come possiamo facilmente intuire ai redditi, così come alle spese che riguardano il 2020, ci sono tutte quelle voci legate al versamento degli interessi che hanno ad oggetto il mutuo pre l’acquisto della prima casa, così come altri interessi che si riferiscono a mutui su altri immobili.

È importante mettere fin da subito in evidenza come tutti quegli importi che si possono detrarre vanno a finire direttamente all’interno della dichiarazione che viene precompilata, visto che sono sempre gli stessi istituti di credito che devono provvedere ad effettuare la comunicazione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

La conoscenza di tutte queste regole non è tanto legata a un fatto di cultura personale, quanto piuttosto alla necessità e all’importanza di portare a termine una serie di controlli approfonditi prima di accettare e spedire la dichiarazione. Proviamo a dare uno sguardo alle principali categorie di interessi che si possono detrarre nel 2021. La prima categoria è quella dei mutui ipotecari che vengono previsti in relazione alla compravendita della prima casa. Poi ci sono gli interessi che riguardano tutti quei mutui ipotecari che sono stati contratti prima del 1993, ma anche tutti quei mutui, che non sono ipotecari, ma che sono stati stipulati nel 1997 per lo svolgimento di interventi di manutenzione, ma anche ristrutturazione di una struttura che include la propria casa. La detrazione è sempre valida anche per i prestiti e per i mutui agrari di qualsiasi tipologia, così come per quei mutui ipotecari che sono stati stipulati dal 1998 in avanti e che hanno ad oggetto la realizzazione piuttosto che la ristrutturazione di immobili che verranno sfruttati come casa principale. 

La detrazione è pari al 19% dell’importo che è stato speso per interessi durante l’anno. Ci sono poi vari limiti entro i quali può arrivare questa detrazione e che sono strettamente legati in confronto alle varie fattispecie di mutui che abbiamo analizzato in precedenza, ma che in generale non si spingono oltre i 4000 euro. 

Per quanto concerne tutti quei mutui che si riferiscono alla prima casa, è bene mettere in evidenza come sia fondamentale prendere la residenza entro 12 mesi dall’acquisti, altrimenti si lasceranno per strada tutti i benefici correlati, compresa pure la detrazione in ambito fiscale.