Mutui prima casa, le richieste toccano livelli mai visti dal 2010

di Daniele Pace Commenta

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Il mercato immobiliare prosegue a far registrare dei movimenti particolarmente interessanti nel secondo trimestre del 2022. I prezzi delle case, infatti, continuano a crescere con una rapidità impressionante, mentre le richieste in relazione ai mutui prima casa sono arrivati a toccare i livelli più elevati dal 2010 ad oggi. In modo particolare, il picco si è verificato nel corso dei tre mesi attuali, dove oltre tre mutui su quattro sono stati richiesto proprio per poter provvedere all’acquisto di una casa.

Come è stato messo in evidenza nel corso di recenti indagini, è chiaro che questo boom di richieste arriva proprio dalle norme che sono state emanate da parte del Governo in riferimento a tutti quei giovani che hanno un’età inferiore a 36 anni. Crescono ancora di più le richieste che si riferiscono ai mutui a tasso variabile, in aumento in confronto all’ultimo trimestre, dato che hanno fatto registrare un incremento pari al 53%, passando dall’11.5% al 17.6%.

Le richieste di sottoscrizione di un mutuo che sono arrivate da persone che hanno più di 25 anni hanno fatto registrare un forte incremento nel corso dell’ultima annata. Nel corso di questo trimestre si può toccare la soglia pari a 44.8% del mix. Si tratta di un dato che assume ancora maggiore rilievo tenendo conto di quelle statistiche che hanno ad oggetto tutti quei mutui con Ltv, ovvero loan to valute, con un importo del mutuo che viene suddiviso per il dato complessivo del valore dell’abitazione.

Il quantitativo di richieste che si riferisce ai mutui under 36 ha seguito, in sostanza, l’andamento che ha avuto nel corso degli ultimi quattro trimestri consecutivi. In realtà, durante il secondo trimestre dello scorso anno, prima che venisse introdotto e pubblicato il decreto, tali richieste erano arrivate a toccare quasi il 34% rispetto alla domanda. Ebbene, ora hanno fatto un balzo così grande che hanno toccato il 45.6% sul numero complessivo delle richieste, con un incremento che sfiora il 38%.

Le banche e i vari istituti di credito, di conseguenza, c’è da dire che hanno deciso saggiamente di muoversi in maniera previdente e tempestiva, in maniera tale da poter mettere a disposizione dei più giovani una serie di promozioni e offerte dedicate molto interessanti. Ad esempio, per la sottoscrizione di un mutuo per l’acquisto di una prima casa, il tasso medio fisso durante il mese di maggio, per i richiedenti che hanno meno di 36 anni, è pari al 2%, rispetto invece al 2.43% dedicato a chi ha un’età maggiore.