Surroga, conviene a chi paga un mutuo?

di Sofia Martini Commenta

Se mancano pochi anni all'estinzione, la surroga non conviene. Ecco tutti i casi in cui è meglio non cambiare banca e finanziamento.

Per la surrogazione dei mutui è senza ombra di dubbio un periodo molto profilico. Le operazioni che sostituiscono un finanziamento acceso in precedenza con uno più vantaggioso erogato da un altro istituto a spese zero sono in voga. I deboli segnali di ripresa da parte del mercato, con i tassi di interesse ai minimi storici, non sembrano infatti frenare le richieste di surroga.Basti pensare che nel terzo trimestre dello scorso anno le richieste rappresentavano il 10% del mercato. Nel terzo trimestre di quest’anno, invece, le richieste rappresentano il 23%.

Numerosi mutuatari sanno che in questo modo è possibile risparmiare visibilmente sulla rata. La formula della surroga, che attira i clienti con proposte al ribasso, conviene a numerosi istituti.

Ma la surroga conviene a chi paga un mutuo? Ecco cosa ne pensano gli esperti

A chi ha già un mutuo in atto la surroga conviene, a meno che non manchino pochi anni all’estinzione, se richieda un importo minore del 50% o 60% del valore dell’immobile. Le banche infatti tendono a misurare il livello di rischio, e a regolare lo spread di conseguenza, in base soprattutto al loan to value (la percentuale del valore del mutuo in relazione al valore dell’immobile). Più è basso il loan to value più basso è lo spread. Le banche negli ultimi mesi hanno cominciato a promuovere i propri mutui con finalità di surroga, in quanto questo tipo di finanziamento permette di acquisire clienti affidabili e a basso rischio, con una storia di corretto rimborso del precedente mutuo la cui rata peraltro era di importo superiore a quello proposto nella sostituzione.
In tal modo gli istituti di credito hanno la possibilità di impiegare il proprio budget destinato ai mutui anche in presenza di un mercato immobiliare stagnante.