Calo spread mutui a tasso variabile

di Sofia Martini Commenta

I dati del Crif sul mercato della casa offrono una panoramica completa, evidenziando le enormi decurtazioni da inizio anno ad oggi.

I migliori differenziali riguardanti l’eventuale accensione di mutui a tasso variabile di 140mila euro a 20 anni sono in calo sotto la quota del 2%, portandosi a fine terzo trimestre di quest’anno all’1,95% e facendo segnare un decremento del 25% dall’inizio del 2014.

Nel contempo la differenza tra gli spread offerti per mutui aventi come finalità l’acquisto e mutui aventi la surroga come finalità diminuisce fino a raggiungere valori prossimi allo zero, con l’effetto quindi di rinforzare un trend già in progress. Le surroghe, ovvero la possibilità di cambiare le condizioni di un mutuo in corso, durante l’ultimo trimestre analizzato sono arrivate a spiegare un quarto delle richieste di nuovi finanziamenti e il 21% delle nuove erogazioni.

Questa panoramica riguardante il mercato del credito per l’abitazione  è offerta dal Crif, che avverte:

Il mercato immobiliare tiene a freno la ripartenza del mercato dei mutui che nel primo semestre 2014 cresce solo del +3,4% (dati Bankitalia), portando i nuovi flussi di mutui erogati a fine giugno a 11,12 miliardi di euro (il 38% dei flussi registrati nel primo semestre 2008, pari a 29,26 miliardi di euro). Gli ultimi dati sulle compravendite dell’Agenzia delle Entrate sono tornati infatti in negativo nel secondo trimestre 2014, portando il bilancio del primo semestre degli scambi ad un misero +1,4% su base annua. In un contesto in cui i prezzi continuano a diminuire: secondo le stime della Bussola effettuate sui valori delle perizie, il prezzo degli immobili nel terzo trimestre 2014 registra infatti una nuova contrazione del 4,7% (in linea con l’ultimo dato Istat che a giugno ha segnato -4,8% su base annua, mentre sono molto divesri i numeri dell’Abi sulle erogazioni, che parlano di una crescita del 28% nei primi 8 mesi dell’anno).