Mutuo e fallimento banca, come procedere

di Sofia Martini Commenta

Perché individuare un finanziamento più conveniente, magari aiutandosi con un comparatore per velocizzare la fase di ricerca, e fare richiesta di surroga alla nuova banca.

Colpisce particolarmente la vicenda del fallimento di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFe. Il fatto che il salvataggio di questi quattro istituti, deciso dal Governo con il Decreto Salva Banche, sia pesato interamente sui clienti titolari di obbligazioni subordinate è servito ad aprire gli occhi a molti consumatori.

Se una volta il fallimento di una banca era considerato un evento raro, oggi la fiducia nel sistema bancario italiano è ai minimi storici.

In questo clima, molti consumatori hanno deciso di informarsi per capire come fosse più sicuro investire i propri soldi, ma anche per tutelare il proprio futuro in caso di fallimento della propria banca. La questione che ha suscitato più interesse è quella del mutuo casa, ovvero l’investimento più grande di un piccolo risparmiatore. La domanda è una: cosa succede al mutuo se la banca che lo ha permesso fallisce?

Fortunatamente la risposta alla domanda  è: non succede nulla. In passato, nel caso in cui una banca fosse sull’orlo del fallimento era la Banca d’Italia ad intervenire, oppure un altro gruppo bancario. In questo caso, chi aveva contratto un mutuo con il vecchio istituto diventava semplicemente debitore dello Stato o del gruppo subentrante. Condizioni del finanziamento e rata restavano quindi invariate.

Anche se il caso Salva Banche ha dato il via ad una dinamica di salvataggio diversa, decisamente meno favorevole per i clienti (un anticipo del bail-in che entrerà a vigore a gennaio 2016, insomma), la situazione per i mutuatari non cambia. Chi ad esempio aveva contratto un mutuo con Banca Marche, è ora diventato creditore di Nuova Banca Marche, la good bank nata dal salvataggio della prima. Tasso, rata e durata del mutuo casa rimangono invariati, per cui i mutuatari non avranno alcun tipo di problema.

Nessuna conseguenza quindi per i mutuatari a seguito del fallimento dell’istituto di credito. Tuttavia è comprensibile che il rapporto di fiducia banca-cliente ne risulti incrinato, motivo per cui è possibile considerare la possibilità di trasferire altrove il proprio mutuo grazie alla surroga. In questo caso occorre semplicemente individuare un finanziamento più conveniente, magari aiutandosi con un comparatore per velocizzare la fase di ricerca, e fare richiesta di surroga alla nuova banca. Se le rate del mutuo sono state pagate con regolarità non dovrebbe esserci alcun problema, e in qualche mese il trasferimento del vecchio mutuo presso una nuova banca diventerà effettivo.