Mutui: oggi le banche spingono sul tasso fisso

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Un’indagine del Sole 24 Ore dimostra che le banche oggi spingono sull’accensione di mutui a tasso fisso eppure i mutui a tasso variabile restano l’80 per cento dell’offerta degli istituti di credito del nostro paese.

Ad osservare bene il portafoglio delle banche, quindi, si nota che le offerte di tasso variabile sono molto più numerose eppure per quanto riguarda i tassi, quelli fissi si sono dimostrati nel tempo più competitivi. Infatti Negli ultimi giorni lo spread tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile è sceso dal 3 per cento al 2,8 per cento.

Il problema relativo alla convenienza del tasso variabile rispetto al tasso fisso resta visto che ad un mutuo variabile è associato un tasso medio del 3 per cento che sale al 5,5 per cento se si parla di mutuo fisso. Il risparmio associato al mutuo a tasso variabile è indiscusso. L’unico neo di questi prodotti potrebbe essere nel futuro.

Per i prossimi anni, infatti è previsto un rialzo considerevole dei tassi variabili che anche portandosi dallo 0,21 all’1,6 per cento, ad ogni modo non arriverebbero ad essere meno convenienti di un tasso fisso. I 250 punti base di differenza sono un limite insormontabile. Resta da chiedersi se si potrà arrivare ad un superamento. Gli analisti sono scettici a riguardo e in questo modo avallano la strategia delle banche.