Surroga del mutuo. E se fosse il momento giusto?

di Daniele Pace Commenta

Un approfondimento a proposito di una questione che è sempre più calda in Italia

Accendere un mutuo non è mai una scelta da prendere a cuor leggero. Numerose sono le valutazioni da fare, tassi di interesse e garanzie richieste. Insomma, una lunga trafila di attività necessarie per poter rispondere ad un’esigenza personale. Tra le motivazioni che possono portare alla decisione di richiedere un mutuo potrebbe esserci l’acquisto di una casa.

Surroga del mutuo

Qualora però ci si dovesse rendere conto che le condizioni, in un primo momento accettate di buon grado, potrebbero essere troppo stringenti oppure non conformi alle necessità del momento si potrebbe optare per la cosiddetta surrogazione del mutuo

Cosa è la surroga del mutuo?

Pe surroga del mutuo, oppure surrogazione o portabilità, si intende la procedura che consente di trasferire un mutuo attivo da una banca ad un’altra consentendo, così, al mutuante la possibilità di poter beneficiare di condizioni più vantaggiose.

Per poter avere un’idea delle condizioni applicate dalle altre banche e per valutare correttamente la possibilità di un’eventuale portabilità del mutuo, è possibile effettuare delle prime ricerche online in totale autonomia.

Per poter approfittare della surroga del mutuo online, ed iniziare a vagliare le varie proposte presentate, sarà sufficiente compilare i campi preposti che appariranno nelle pagine Internet che offrono tale possibilità.

A cosa serve la surrogazione?

La surrogazione consente al mutuatario di poter modificare, tramite una prima ricerca online finalizzata alla conoscenza dei servizi offerti da altri istituti bancari, i parametri del mutuo quali durata e tasso di interesse senza, però, variare l’importo complessivo e totale del debito residuo.

Si tratta di una procedura introdotta dalla Legge 40/2007, nota come Legge Bersani, che consente, appunto, di trasferire il proprio mutuo a costo zero da una banca ad un altro istituto nei termini e nelle condizioni previste dalla legge. È consentito, infatti, poter trasferire la garanzia ipotecaria da una banca ad un’altra senza doversi preoccupare di iscriverne un’altra.

Qualora si dovesse avere necessità di maggiore liquidità, oltre alla già richiesta, non si parlerà più di surrogazione, bensì di sostituzione del mutuo che oltre a prevedere una procedura differente comporta spese aggiuntive per il richiedente.

Quando è consentita la surroga del mutuo?

La legge ha indicato le condizioni ed i requisiti necessari affinché si possa avere accesso alla surroga del mutuo.

Innanzitutto, il nuovo contratto di mutuo ed il trasferimento dell’iscrizione ipotecaria devono essere sottoscritti e dichiarati mediante un atto formale redatto dal notaio.

La stipula del contratto deve indicare, obbligatoriamente, la destinazione della somma mutuata dalla nuova banca. Da ultimo, non certo per importanza, è necessario che la quietanza rilasciata dalla banca surrogata indichi la dichiarazione del mutuatario in merito alla provenienza della somma impiegata nel pagamento.

Quante volte è possibile surrogare un mutuo?

Verosimilmente, a tale domanda si potrebbe rispondere che non vi sono limiti. Volendo, si potrebbe optare per surrogazione spesso e volentieri, in quanto la legge non prevede alcun limite.

Come si potrebbe ben immaginare, le banche prima di accettare la richiesta di surroga del mutuo effettuano dei controlli in merito al potenziale futuro cliente.

Va da sé, quindi, che potrebbero non vedere di buon occhio un cliente recidivo nella richiesta di surrogazione. In fin dei conti, se per il mutuatario non vi sono spese se non quelle legate alla rata del mutuo; la banca, dal canto suo, dovrà accollarsi il pagamento del rogito notarile, eventuali perizie ed il conseguente trasferimento, affinché la procedura vada a buon fine e sia conforme a quanto previsto dalla normativa vigente.

Per questo motivo, sarebbe auspicabile beneficiare della surroga del mutuo soltanto in caso di necessità e, soprattutto, farlo a ragion veduta evitando così di farsi etichettare come cliente affetto da surrogazione compulsiva.