Fattura elettronica: i dati obbligatori e le modalità di trasmissione

di Daniele Pace Commenta

Dettagli utili per analizzare al meglio un tema sempre più caldo in questo mondo

La fatturazione elettronica ha cambiato le modalità di lavoro. Non possiamo certo dire che ha toccato solo la parte fiscale, che non sarebbe neanche poco, in quanto è stato solo un assaggio di un cambiamento molto più grande, che interesserà l’organizzazione dell’attività di imprese e liberi professionisti, con il futuro nella digitalizzazione del lavoro.

fattura elettronica

Messa in questa maniera può sembrare che differenzia molto dalle modalità a cui si era abituati per l’emissione delle fatture in formato cartaceo, in realtà ciò che cambia sono le modalità di trasmissione, i passaggi che il documento fiscale deve compiere prima di essere recapitato al destinatario, infine l’archiviazione e la conservazione, che adesso non avviene più in formato cartaceo ma in appositi archivi multimediali.

Ma quindi quali sono i dati obbligatori della fattura elettronica e le modalità di trasmissione? Troverai tutte le risposte che cerchi al sito https://fatturapro.click/ e continuando a leggerci di seguito.

Fattura elettronica: nozioni generali

La fatturazione elettronica è entrata di fatto nello svolgimento delle attività di aziende e gran parte dei liberi professionisti dal 1 gennaio 2019. Questa nuova modalità di fattura prevede l’emissione di documenti con valore fiscale avvalendosi di strumenti tecnologici come pc, smartphone e tablet e di software gestionali specifici.

I software di cui ti stiamo parlando possono essere sia acquistati da terze parti, pagando un abbonamento annuale o mensile, oppure in alternativa, è possibile utilizzare un’apposita sezione messa a disposizione sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Tale software sono indispensabili per la compilazione delle e-fatture, per la loro trasmissione al Sistema di Interscambio, per la lettura dei file che dovranno essere in formato XLM e per l’archiviazione dei documento per 10 anni con la possibilità di accesso sia da parte del revisore contabile che della stessa Agenzia delle Entrate.

Come si compila la fattura elettronica

Abbiamo anticipato poco fa che la compilazione della fattura in formato elettronico deve avvenire con l’ausilio di un programma specifico, che può essere rappresentato anche da una app per cellulare (e non sono pochi i servizi che offrono questa possibilità). Questi servizi sono indispensabili innanzitutto perchè permettono di aprire ed inviare file XLM che sono gli unici permessi per la fatturazione elettronica. Inoltre permettono di inviare i documenti al Sistema di Interscambio che è il così detto postino della fatturazione elettronica. L’ente addetto al controllo dei documenti e al suo invio ai destinatari.

Ma in sostanza cosa controlla il Sistema di Interscambio? Il controllo a cui procede il sistema di interscambio è sicuramente quello di assicurarsi che sul documento non manchino gli elementi indispensabili e che le partite IVA siano esatte.

Elementi obbligatori delle fatture

Ma quindi quali sono gli elementi che proprio non possono mancare in una fattura in formato elettronico?

  • intestazione delle due parti oppure nome e cognome se si tratta di un privato;
  • partita IVA o codice fiscale;
  • indirizzo della sede legale delle parti o della residenza;
  • quantità e descrizione dei prodotti o nel caso in cui ne siano dotati codice identificativo;
  • importo del prezzo dei prodotti;
  • aliquota IVA con corrispettivo importo;
  • data di emissione della fattura;
  • nel caso in cui sia richiesto il valore del bollo;
  • codice destinatario o PEC a seconda della modalità scelta per la ricezione della fattura elettronica.

Trasmissione

Quindi i software gestionali permettono di trasmettere le e-fatture, di farle passare per il Sistema di Interscambio e infine farle arrivare al destinatario.

Ogni professionista che utilizza la fatturazione elettronica può decidere di utilizzare un codice destinatario o in alternativa utilizzare la propria casella di posta certificata. In genere si preferisce utilizzare il codice destinatario per una questione di praticità, per evitare di intasare la propria pec con tutti i documenti fiscali. Questo anche se l’utilizzo della PEC sembra essere conveniente soprattutto per chi non riceve un gran numero di fatture annualmente.

Il codice destinatario si ottiene sottoscrivendo uno degli abbonamenti ai software gestionali di cui in precedenza ti abbiamo parlato. Vale lo stesso anche nel caso in cui si decidesse di utilizzare l’apposito servizio messo a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’emissione e la trasmissione della fattura deve avvenire entro 12 giorni dal momento della vendita del bene o della prestazione del servizio, ovvero entro il 15esimo giorno del mese successivo per quel che riguarda la fattura differita.