Mutuo o prestito?

I tassi ai minimi rappresentano senza ombra di dubbio un’agevolazione importante al fine di ristrutturare la propria casa. Complice la conferma fino al 31 dicembre prossimo degli incentivi sugli interventi domestici.

Tasso Euribor a zero, cosa cambia per il mutuo?

Nei giorni scorsi per la prima volta il tasso Euribor a tre mesi, il quale altro non è che l’indice di riferimento per la maggior parte dei mutui a tasso variabili, è arrivato sotto zero.

Come ottenere un mutuo con il contratto indeterminato a tutele crescenti

Successivamente alle recenti indagini che hanno spiegato come ottenere un mutuo o un prestito nel caso in cui si sia siglato un contratto con la recente normativa, alcune banche hanno deciso di applicare ai lavoratori assunti con contratto indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act gli stessi criteri di valutazione nel merito creditizio che venivano utilizzati per i lavoratori con il vecchio contratto a tempo indeterminato.

Mutuo, le nuove regole internazionali

Sono in arrivo nuove regole internazionali sui mutui. Esse spaventano gli operatori bancari. Il comitato di Basilea sta infatti stilando un documento che irrigidisce le condizioni per la concessione dei prestiti, penalizzando chi chiede un finanziamento per l’acquisto di una casa con un loan to value (proporzione tra prestito e valore dell’immobile) superiore al 50-60%.

Mercato dei mutui, come orientarsi?

Il mercato dei mutui, anche a giudicare dai dati di febbraio 2015 che hanno fatto registrare un vero e proprio boom, pare attraversare un buon momento di forma.

Mutui, operativo il fondo di garanzia prima casa

Il Fondo di garanzia prima casa è stato istituito dal Governo per incentivare i gruppi bancari nell’apertura di credito da destinare a coloro i quali desiderano richiedere un mutuo per l’acquisto della prima abitazione.

Crescono i mutui, diminuiscono le compravendite

Il dato è il seguente. La crisi del mercato delle compravendite immobiliari prosegue senza sosta. Di contro, però, le richieste di mutui da parte di acquirenti italiani sono in aumento. Una buona notizia.

CRIF: le richieste di mutuo crescono

Arrivano dati incoraggianti per quanto riguarda il mutuo e in generale le richieste di finanziamento. Nel corso del mese di ottobre 2014 le domande sono tornate a far registrare un dato in crescita per la prima volta successivamente a un lungo periodo ‘cupo’.

Mutui, la necessità di avere tassi calmierati

Il monito lanciato dagli addetti ai lavori al Mef, a seguito degli ultimi protocolli firmati con l’Associazione Banche Italiane, è uno: calmierare i tassi di interessi praticati dal sistema bancario, in quanto sono elevatissimi e lo rendono esoso.

Il tasso sul mutuo varia da una regione ad un’altra

In Italia acquistare casa con il mutuo costa molto di più che nel resto d’Europa: nel mese di maggio del 2014 il tasso medio d’interesse sui prestiti per poter acquistare abitazioni era pari al 3,07%, cioè 36 punti base in più in confronto al 2,71% dell’Eurozona. Si registra inoltre un’ulteriore sperequazione fra le Regioni, e nel dettaglio ad essere le più penalizzate sono le famiglie sarde: nell’isola il tasso medio di interesse ha toccato  nel mese di dicembre 2013 addirittura il 4,12%.

Segnali di difficoltà giungono dal calo dello stock di mutui per l’acquisto di abitazioni che sono stati erogati alle famiglie: nel mese di maggio 2014 l’ammontare totale risulta essere pari a 360,1 miliardi, in calo dell’1,1% in confronto al 2013.

Quali sono i mutui a tasso misto indicizzato Euribor

Sono i dati resi noti dalla Confartigianato, che mette in luce anche un altro problema: in 2 anni le tasse sugli immobili sono aumentate del 107,2% nel passaggio da Ici a Imu. E con l’introduzione della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, le cose potrebbero ulteriormente peggiorare. In effetti, l’applicazione del nuovo tributo ad aliquota base non farebbe altro che far aumentare il prelievo fiscale del 12%, mentre se venisse applicata l’aliquota del 2,5 per mille la tassazione sull’abitazione principale sarebbe destinata ad aumentare addirittura del 60% rispetto al 2013.

Qualche miglioria si intravede nella tendenza delle compravendite immobiliari che nel primo trimestre del 2014, per la prima volta dopo 8 trimestri consecutivi di discesa, sono aumentate dell’1,6% rispetto a marzo 2013. Ma questo è accaduto soltanto per il forte calo del prezzo delle abitazioni (-5,3%).