Richieste di mutuo dai giovani: tendenza in aumento, le città preferite

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Aumentano le richieste di mutuo dai giovani, con tendenza chiara soprattutto se focalizzata sulle loro città preferite. Il panorama immobiliare italiano di inizio 2026 si apre con un segnale di forte dinamismo. Secondo l’ultimo Rapporto sul Credito di Experian, ripreso da Facile.it, il mercato dei mutui sta vivendo una fase di decisa ripresa, spinta principalmente dal progressivo allentamento della pressione sui tassi d’interesse.

richieste di mutuo dai giovani
richieste di mutuo dai giovani

Le tendenze relative alle richieste di mutuo dai giovani

A gennaio 2026, le domande di finanziamento per l’acquisto della casa hanno registrato un balzo del +17,1% su base mensile. Tuttavia, a fronte di un volume di richieste superiore, si osserva un atteggiamento più prudente degli aspiranti mutuatari: l’importo medio richiesto è sceso a 119.483€, segnando una flessione del 5,5% rispetto allo scorso anno.

I protagonisti del mercato: Millennial e Gen Z

Il vero motore di questa accelerazione è rappresentato dalle nuove generazioni. Il profilo del richiedente tipo emerge con chiarezza:

Millennial (30-45 anni): costituiscono la colonna portante del settore, pesando per il 48,4% sul totale delle istanze presentate.

Gen Z (14-29 anni): pur con volumi inferiori, mostrano la crescita più costante, con un incremento dell’11% sia rispetto al mese precedente che su base annua.

Questa vitalità è alimentata da prodotti finanziari mirati, come i mutui agevolati per under 36 e le soluzioni che coprono il 100% del valore dell’immobile, strumenti essenziali per chi non dispone di grandi capitali iniziali ma desidera staccarsi dall’affitto.

La geografia del mattone: il primato delle grandi città

L’analisi territoriale conferma la centralità delle grandi metropoli, sebbene con alcune sfumature. Roma e Milano rimangono le regine indiscusse per numero di preventivi richiesti, confermandosi i poli attrattivi principali nonostante i costi elevati del mercato locale.

Se confrontate con i dati di dicembre 2025, le due capitali (politica ed economica) mostrano segnali positivi. Tuttavia, il confronto su base annuale (gennaio 2026 su gennaio 2025) rivela una contrazione generalizzata che non risparmia nessuno:

Torino e Napoli: mantengono una quota di mercato rispettivamente del 4,56% e 3,59%.

Venezia e Bologna: appaiono più in difficoltà, con richieste che si fermano all’1,19% e 1,94% del totale nazionale e flessioni annuali pesanti (fino al -29,9% per la città lagunare).

In sintesi, il 2026 si prospetta come l’anno del riscatto per i giovani acquirenti urbani, i quali, pur richiedendo cifre più contenute, stanno approfittando del nuovo scenario economico per consolidare il proprio futuro abitativo. Di sicuro, è incoraggiante che si registri un incremento apprezzabile di richieste di mutuo dai giovani, in un momento storico del genere.