Box e bilocali, quanto rendono?

di Sofia Martini Commenta

Gli elementi da tenere in considerazione per investire in questa tipologia di immobili.

La scelta di investire nel mattone rappresenta una delle alternative per mettere al sicuro i propri risparmi. Coloro che dispongono di budget contenuti tendono ad acquistare immobili meno impegnativi, come ad esempio box o bilocali.

Ecco una serie di criteri che l’acquirente deve valutare prima di effettuare l’investimento.

Per un box, bisogna in primo luogo selezionare una zona con un ridotto numero di parcheggi e priva di interventi di costruzione di ulteriori rimesse che andrebbero ad incrementare l’offerta e a ridurre i canoni di affitto. I contro per questa tipologia di immobile sono rappresentati dalla crisi del settore degli ultimi anni, visto che la principale rinuncia per le famiglie italiane al fine di tagliare le spese è proprio l’uso del garage.

Se si vuole investire in un bilocale è necessario optare per una zona con un’elevata domanda di alloggi in locazione, quali le zone universitarie o i quartieri dove sono presenti aziende e uffici che attirano i trasfertisti.

I rendimenti annui dei box sono mediamente più elevati di quelli degli appartamenti. Nelle grandi città si attestano al 5,9% lordo contro il 4,6% di un bilocale: questo dato spiega l’alta percentuale di utenti che acquistano una rimessa per finalità di investimento, il 58,1%.

Tenendo invece conto della rivalutazione nel tempo, possiamo constatare nelle grandi città un maggior aumento del valore dei bilocali in confronto ai box, il 10,8% contro il 7,5%. A Milano – tra il primo semestre 2001 e lo stesso periodo del 2013 – gli appartamenti si sono rivalutati del 38,2% mentre i box del 22,7%. A Roma la rivalutazione è stata rispettivamente del 48,4% e del 30,6%, mentre a Napoli il range di rivalutazione tra le due tipologie è più basso, il 35,4% contro il 29,2%.

Per quanto concerne le rimesse, si riscontra un’ulteriore discesa dei prezzi nel primo semestre 2015. La diminuzione è stata del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i canoni di locazione sono in ribasso dell’1,7%. Il calo è dovuto principalmente al ridimensionarsi della domanda, a cui si aggiunge l’aumento dell’offerta presente sul territorio legata soprattutto alle nuove costruzioni. I valori più alti si registrano sempre nelle zone centrali, dove l’offerta non è elevata e spesso ci sono immobili storici privi o con pochi box.

L’analisi delle informazioni raccolte evidenzia che il 63% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto per oggetto la locazione, mentre il 37% sono compravendite. Dal 2007 il valore dei garage è diminuito del 32,6% con punte del 48,6% a Napoli: più virtuosa Verona dove questo tipo di immobile ha perso soltanto il 17,8%.

Analizzando i costi d’acquisto sempre nella prima parte del 2015 si scopre che i prezzi sono diminuiti dell’1,5% a Milano, del 2,6% a Roma, del 7% a Napoli e dell’8,8% a Bari. Stesso discorso per i canoni di locazione con variazioni per le stesse città rispettivamente del -2,2%, -2,7%, -2,1% e -5,3%.