Crescono i mutui green in Italia, con alcune eccezioni

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A quanto pare stanno crescondo i mutui green in Italia, con alcune eccezioni da prendere in esame in questo periodo storico. La fotografia del mercato dei finanziamenti immobiliari a impatto ecologico scattata dall’Osservatorio di MutuiOnline.it per Il Sole 24 Ore restituisce l’immagine di un’Italia fortemente spaccata. I dati aggiornati a giugno evidenziano come le richieste di mutui destinati all’acquisto o alla riqualificazione di abitazioni ad alta efficienza energetica siano distribuite in modo asimmetrico lungo la penisola.

mutui green
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Focus sul momento che stiamo vivendo coi mutui green in Italia oggi

Nel corso del secondo trimestre dell’anno, la parte settentrionale del Paese ha catalizzato quasi la metà dell’intero volume nazionale delle domande, toccando il 48,8%, con una concentrazione particolarmente accentuata nella metropoli milanese, spinta da un comparto immobiliare reattivo e da una costante spinta al rinnovo edilizio. Di contro, l’intero Mezzogiorno mostra una netta contrazione, totalizzando appena il 21% delle preferenze complessive, suddiviso tra il 14,3% delle regioni meridionali e il 7% delle aree insulari.

All’origine di questo divario strutturale sussistono ragioni di natura economica, patrimoniale e sociale. Nelle province del Nord, la presenza di redditi mediamente più elevati e una maggiore solidità finanziaria permettono alle famiglie di sostenere l’esborso iniziale richiesto per immobili in classi energetiche elevate, i quali mantengono quotazioni di mercato importanti a fronte di standard costruttivi moderni.

Parallelamente, la forte domanda abitativa spinge le imprese edili settentrionali a realizzare complessi capaci di garantire efficienza, tenuta del valore nel tempo e condizioni creditizie agevolate. Diversamente, al Sud il minor potere d’acquisto e il quadro macroeconomico meno stabile disincentivano gli investimenti ad alto rendimento ecologico, lasciando presagire un potenziale ampliamento della forbice sociale in vista dell’attuazione delle nuove normative europee sulla prestazione energetica.

L’analisi puntuale dei contesti urbani offre tuttavia elementi di grande interesse. Se al Nord spiccano centri ad altissima densità ecologica come Trento e Venezia, affiancati dalla stessa Milano, al Centro la diffusione tende a stabilizzarsi su percentuali inferiori in città come Roma e Firenze.

Il dato sorprendente riguarda invece alcuni grandi poli del Sud, tra cui Bari e Cagliari, dove la quota di mutui green sul totale dei finanziamenti locali ha raggiunto picchi notevoli, trainata da mirati interventi di rigenerazione urbana pur in un contesto complessivo numericamente ridotto. In definitiva, il confronto con i finanziamenti tradizionali dimostra come la transizione ecologica stia ricalcando e accentuando le storiche fratture geografiche ed economiche del panorama creditizio italiano. Vedremo quale sarà il futuro dei mutui green in Italia.