Caro Bund, quali conseguenze sui mutui a tasso fisso

L’aumento del tasso legato ai bund – che a giugno è balzato all’1,7%, dopo lo 0,7% di aprile – non ha solo spiazzato le banche, ma ha anche avuto delle conseguenze sui mutui. All’andamento dei titoli tedeschi è infatti legato l’Irs, il principale parametro di riferimento per i finanziamenti a tasso fisso.

Il mutuo conviene rispetto all’affitto?

Senza dubbio si tratta di una scelta prettamente personale, che spesso dipende dal capitale a propria disposizione. Tuttavia, la scelta tra l’accensione di un finanziamento per acquistare casa e l’affitto può essere aiutata dalla valutazione di una serie di parametri.

Casa: come risparmiare sul mutuo

In virtù dei notevoli e ripetuti tagli sui tassi d’interesse e delle generose iniezioni di liquidità fornite dalla Banca centrale europea, pare che il mercato dei mutui per la casa stia finalmente risollevandosi.

Mutuo 2015, l’outlook è positivo

Per quanto concerne il mercato del credito in Italia, cioè l’accesso ai prestiti ed ai mutui da parte delle famiglie, l’outlook per il 2015 appare positivo, di concerto con le stime date dal Crif, considerando in particolare il trend registrato nei primi tre mesi del corrente anno.

Luci e ombre sul mercato immobiliare

Ancora luci e ombre sul mercato immobiliare. Le banche offrono la sensazione di aver cominciato seppur con ‘timidezza’ a finanziare i clienti per accendere un mutuo necessario all’acquisto di una casa.

 

Mutuo a tasso fisso: quali insidie possono presentarsi?

Vale la pena scegliere un mutuo a tasso fisso? Gli esperti invitano coloro i quali sono in procinto di accedere codesta forma di finanziamento a prestare molta attenzione ad una insidia oggigiorno da non sottovalutare: quella di ritrovarsi a stipulare un tasso molto più alto di quello pattuito con la banca.

Mutuo, cosa detrarre nel 730

Anche per il 2015 il modello 730 dà la possibilità di detrarre alcune voci di spesa inerenti i mutui accesi per la casa. Quali?

Abi, prestiti bancari in aumento

L’Abi, associazione che rappresenta gli istituti del credito, evidenzia i segnali positivi che si evincono nel suo consueto rapporto per quanto concerne le nuove emissioni di prestiti bancari.

Mutui a tasso variabile: spread in calo

Tutto cambia in un anno, e l’immobiliare ci ‘guadagna’. I migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso sottoscritti a gennaio 2014, per un mutuo di acquisto di importo 140.000 euro e durata 20 anni, si aggiravano rispettivamente ai livelli del 2,60 e 2,40%.

Mutui in crescita del 50%

Mutui e finanziamenti concessi alle famiglie confermano il trend di recupero attivato da qualche tempo a questa parte dal mercato immobiliare. Così, il primo trimestre del 2015 si conclude con un netto miglioramento in confronto all’anno passato.