Il mutuo PreFix di Banca Carime

Il mutuo PreFix della Banca Carime che andiamo a presentare oggi, è un finanziamento finalizzato all’acquisto della casa, proposto in tutti gli istituti di credito del gruppo UBI Banca.

Mutuo a tasso variabile con cap da Banca Carime

Il mutuo a tasso variabile e cap di Banca Carime è un finanziamento immobiliare che l’istituto di credito offre nei confronti di coloro che desiderano potersi assicurare un adeguato supporto bancario per il compimento di operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, o ancora di costruzione o ristrutturazione della stessa, o ancora per l’effettuazione di transazioni di surroga attiva di una linea di credito in corso di regolare ammortamento.

Il mutuo sarà principalmente contraddistinto dall’applicazione di un tasso di interesse variabile al capitale mutuato, che andrà ad operare sinergicamente a un “cap”, cioè un limite massimo all’apprezzamento del tasso di riferimento dell’indicizzazione. Come conseguenza di quanto sopra, il mutuatario sarà titolare di un finanziamento dall’onerosità indicizzata all’andamento dei principali parametri di riferimento dei mercati finanziari, senza tuttavia subire eccessivi e imprevisti effetti negativi determinati dall’indesiderato incremento dell’Euribor oltre soglie predeterminate.

Mutuo a tasso e rate variabili da Banca Carime

Il mutuo a tasso di interesse variabile di Banca Carime è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria che la clientela dell’istituto di credito potrà utilizzare per acquistare, costruire o ristrutturare una proprietà immobiliare ad uso abitativo (sia essa una prima o una seconda casa), con restituzione del montante (cioè del capitale maggiorato degli interessi), all’interno di un arco temporale davvero ampio e personalizzabile.

La caratteristica economica fondamentale del mutuo a tasso di interesse variabile di Banca Carime è rappresentata dalla possibilità di poter sfruttare i benefici derivanti dall’applicazione di un tasso di interesse variabile calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi, a sua volta maggiorato di uno spread concordato trale parti, con principale riferimento all’estensione complessiva della transazione di natura creditizia.