Vendere casa con un mutuo in corso

di Fil Commenta

La maggior parte delle persone che acquista la prima casa richiede il mutuo, ma a volte queste persone rivendono la casa per svariati motivi, con il mutuo ancora in corso; quindi, chi acquista la casa s’accolla anche il mutuo di chi vende la casa. Tutto questo è possibile ma a volte non sempre è conveniente. A metterlo in risalto è il Portale Mutui.it nel precisare al riguardo come questa sorta di giro di mutuo veda coinvolti ben tre soggetti: l’accollatario che è la banca che ha erogato il mutuo; l’accollato che è il venditore, e l’accollante che compra la casa compreso il mutuo. L’operazione permette di saltare tutte le pratiche ed i costi relativi al mutuo, ma ci sono comunque i finanziamenti ipotecari che sono a tasso variabile e che possono dare delle sgradite sorprese proprio a carico dell’accollante.

L’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, con la circolare 20/E, ha dato delle delucidazioni su alcuni aspetti relativi proprio alle detrazioni fiscali inerenti l’accollo del mutuo. E se si risparmia sui costi di accensione del mutuo, l’accollante deve valutare attentamente le caratteristiche del mutuo che si sobbarca, e se ci sono “costi a sorpresa” da sostenere. Al riguardo proprio Mutui.it fa presente come ci siano Istituti di credito che comunque fanno pagare il cosiddetto diritto di ammissione all’accollo che può arrivare anche all’1% del debito residuo. E allora, il l’accollo del mutuo fa risparmiare? Non è detto!

Quindi, occorre fare una scelta oculata tra mutuo per accollo e mutuo stipulato ex novo. In ogni caso, per quel che riguarda in generale la scelta o l’accollo di un finanziamento ipotecario, occorre mettere in conto il fatto che allo stato attuale la dinamica dei tassi di interesse è rialzista. Questo significa che accollandosi o stipulando ex novo un mutuo a tasso variabile bisogna mettere in preventivo un quasi certo rialzo dell’importo della rata mensile da pagare già con un’ottica di breve termine.