Prezzi delle case ancora in calo

di Sofia Martini Commenta

La flessione dell'IPAB concerne sia i prezzi delle abitazioni esistenti sia quelli delle abitazioni nuove.

L’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate sia per fini abitativi sia per investimento continua a segnare valori negativi. Pertanto l’ultima fotografia scattata dall’Istat segna per i primi tre mesi del 2016 una diminuzione dello 0,4% in confronto ai tre mesi precedenti (quando aveva segnato -1,7%) e dell’1,2% nel paragone con lo stesso periodo del 2015.

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La flessione dell’IPAB concerne sia i prezzi delle abitazioni esistenti sia quelli delle abitazioni nuove. Nel primo caso infatti il calo è passato dall’1,8% dell’ultimo trimestre del 2015 all’1,4% del primo trimestre dell’anno e dall’1,4% allo 0,7% sugli stessi periodi per gli immobili di nuova costruzione.

Se poi si confronta il dato con il periodo precedente alla crisi, riusciamo ad avere un quadro più significativo del fenomeno. È dalla fine del 2011 che i prezzi delle abitazioni esistenti registrano variazioni negative, e precisamente dal primo trimestre del 2010 sono calati in questi primi tre mesi dell’anno del 20,0%. Meglio è andata per le abitazioni nuove, che invece hanno segnato rispetto a quell’anno meno 2,3%.

Il fenomeno della riduzione dei prezzi è tanto più evidente se lo si paragona ai risultati del mercato immobiliare, che sono più che buoni. Lo stesso primo trimestre di questo anno ha infatti segnato un importante aumento del numero delle abitazioni compravendute: +20,6% rispetto allo stesso periodo.

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, commenta così i dati dell’Istituto di Statistica:

Il quadro tracciato dall’Istituto di statistica è persino ottimistico rispetto alla realtà: in molte zone le diminuzioni dei prezzi sono ben superiori a quelle rilevate e sempre più di frequente si arriva anche all’azzeramento del valore del bene, come avviene quando gli immobili sono del tutto privi di mercato, invendibili ma tassati. Occorre porre rimedio a questo stato di cose e l’unico modo per farlo è ridurre l’imposizione fiscale sul settore immobiliare. Con l’ultima manovra di bilancio si è iniziato, con la prossima bisogna proseguire”.

E se il fenomeno della riduzione dei prezzi non giova al mercato immobiliare, è invece un’occasione importante per acquistare casa approfittando della congiuntura positiva. Perché oltre ai prezzi bassi, chi decide di acquistare può godere anche di un finanziamento a tassi straordinariamente convenienti.