Mutui, il mercato torna a crescere

di Sofia Martini Commenta

La ripresa delle compravendite è sotto gli occhi di tutti e le banche hanno riaperto i rubinetti.

Sono sempre di più gli addetti ai lavori che evidenziano segnali positivi sul mercato dei mutui: la domanda come anche l’erogazione alle famiglie è tornata a crescere. 

Il livello di riapertura dei rubinetti è ancora lontano da quello che si registrava nel periodo pre-crisi ma senza dubbio il processo di ridimensionamento dei costi dei prodotti mutuo è stato avviato. L’enorme flusso di erogazioni che si sta avendo in questo ultimo periodo è frutto di una minima ripresa delle compravendite ma soprattutto fortemente sponsorizzato da una elevata percentuale di clientela che sta procedendo alla surroga del proprio mutuo contratto in passato a condizioni meno vantaggiose di quelle attuali che permettono di racimolare sul mercato mutuo a tassi fissi straordinari e variabili con spread di nuovo concorrenziali come un tempo. La riapertura di un credito di maggior qualità che stiamo registrando nell’arco di quest’anno è frutto di una ripresa della concorrenza bancaria che stimola la riduzione del pricing dei nuovi prodotti mutuo sul mercato e che riduce ulteriormente l’inasprimento dei criteri di concessione adottati finora dalle banche.

Nell’enfasi di accaparrarsi la clientela “migliore”, le banche hanno avviato una politica diriduzione dei margini di guadagno sui nuovi mutui offrendo prodotti più vantaggiosi dando luogo ad un rinnovato mercato dei mutui all’insegna di una maggior concorrenza bancaria. Le migliori offerte di mutui a tasso variabile oggi segnano spread che vanno da un 1,5 ad un 1,8% e tassi fissi al di sotto del 3,5%.

Tutto questo è documentato nell’ultimo Sondaggio sul Credito Bancario – BLS di Bankitalia che evidenzia un certo allentamento dei criteri di concessione collegato ad un miglioramento della qualità del credito stimolato da un aumento del livello di concorrenza bancaria che si è venuto a creare negli ultimi trimestri.