Mercato immobiliare, trend in crescita anche nel 2016

di Sofia Martini Commenta

In confronto alle aspettative previste dall’Agenzia delle Entrate, i risultati sono stati molto più rosei, a differenza del medesimo periodo del 2015; periodo in cui le compravendite immobiliari sono cresciute del 17,3 %.

La corsa al rialzo del mercato immobiliare, anche in questa prima metà di quest’anno non accenna a rallentare. A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate, che riassume l’andamento del mercato immobiliare, nel sunto della nota trimestrale per il 2016.

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In confronto alle aspettative previste dall’Agenzia, i risultati sono stati molto più rosei, a differenza del medesimo periodo del 2015; periodo in cui le compravendite immobiliari sono cresciute del 17,3 %.

Se si tiene conto esclusivamente del comparto residenziale, i valori sono anche superiori al 20%. Così l’Agenzia:

Aumentano positivamente anche le pertinenze (+17,3%); un sostanziale aumento nel mercato del 2016,  lo si nota anche nel non residenziale, dove il volume delle compravendite commerciali è aumentato del 14,5 %, stesso segno positivo anche per il settore produttivo(+7%) e per il terziario (+1,3%), in questo settore infatti riaffiorano i pochi negativi dell’indagine; al sud e al centro (rispettivamente – 4,5 % e – 1,1 %) mentre al nord le compravendite di uffici sono in positivo di + 4,5%. Per tutte queste categorie di immobili, è obbligatorio munirsi di Certificazione Energetica A.P.E. o ex A.C.E. A fare da traino a questa crescita del 2106 sono le grandi città: Torino in testa che chiude con + 37% rispetto all’anno scorso, seguita da Genova che fa un balzo di 27,8 % e da Milano (+ 26%), a ruota Napoli e Firenze con un + 22% circa e Bologna con + 19,3 % in più rispetto all’anno scorso.

I comuni capoluogo (con un ottimo 22,9% in più rispetto al 2015), sono di più anche rispetto ai comuni non capoluogo, con un positivo di +19,4%, mentre a livello nazionale, il settentrione traina la nostra penisola con un incremento delle compravendite del 24,1% mentre al Sud e al Centro, i risultati (anche se inferiori al nord) sono pur sempre positivi (rispettivamente +18,5% e +16%), e con una crescita costante.