Come risparmiare sul mutuo

di Sofia Martini Commenta

Come modificare le condizioni del proprio finanziamento.

Non tutte le famiglie italiane riescono a reggere il peso di un mutuo, man mano che si va avanti nel tempo.

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Fortunatamente il sistema creditizio italiano ha previsto numerose possibilità per il mutuatario che sceglie di modificare le condizioni del proprio finanziamento ai fini dell’acquisto di un bene immobile. Il tutto tenendo conto dei servizi di ogni sito comparatore di mutui, che consente di confrontare i diversi prodotti bancari tra loro alla ricerca della soluzione più indicata alle proprie esigenze.

Mediante Decreto Legge 40/2007, più comunemente noto come Legge Bersani, è stata introdotta anche in Italia la flessibilità all’interno del sistema creditizio bancario, abbattendo impedimenti di natura burocratica ed economica esistenti fino a quel momento in Italia. Da allora è stato possibile anche in Italia riconsiderare le condizioni del proprio mutuo senza particolari impedimenti procedurali. Le modalità a disposizione dei cittadini sono in tutto tre: surroga, sostituzione e rinegoziazione.

Surroga

La surroga del mutuo consiste nel trasferimento del finanziamento presso un altro istituto che garantisca condizioni più vantaggiose, senza alcun costo aggiuntivo da riconoscere alla banca o al notaio. Ogni spesa relativa a istruttoria o perizia sarà da ritenersi a carico del nuovo istituto che accetta di farsi carico del mutuo appena trasferito. Importo dovuto e intestatario del finanziamento restano i medesimi mentre tutte le altre condizioni – tipo di tasso d’interesse, ammontare del tasso, numero di rate, durata – possono essere liberamente ridiscusse dalle parti in causa.

Sostituzione

A differenza della surroga – in cui il finanziamento viene semplicemente trasferito da una banca a un’altra – nel caso della sostituzione, il vecchio mutuo viene estinto attraverso un finanziamento ricevuto da un altro istituto, permettendo al mutuatario di selezionare un’altra banca con cui stipulare un nuovo contratto.   In tal caso, le spese legali quali la perizia o l’istruttoria devono essere conteggiate nel costo della nuova formula creditizia. Il vantaggio, però, sta nella possibilità di approfittare della grande varietà di prodotti finanziari proposti dai diversi istituti, sfruttando al massimo il regime di libera concorrenza promosso dalla Legge Bersani.